Valle di Cembra Patrimonio Unesco, una vera iniziativa autonomista

Lo scorso 11 aprile, durante la manifestazione enologica Vinitaly, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha presentato il logo per la candidatura delle colline di Conegliano Valdobbiadene a Patrimonio Unesco lasciando trasparire la volontà di candidare un altro sito, una volta che l’iter per le colline del Prosecco superiore si sarà concluso, la Valpolicella.

Queste candidature hanno scosso gli animi di un’altra valle che, in quel momento (come già in altre edizioni della manifestazione ed altri eventi: Expo 2015…), stava rappresentando il Trentino davanti a tutto il mondo viti-enologico: la Valle di Cembra.

La Valle di Cembra con i suoi 708 chilometri di muretti a secco, i suoi terrazzamenti vitati, le sue chiese antiche, i suoi castelli, le piramidi di Segonzano, la sua gente e le sue tradizioni merita assolutamente di entrare a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità Unesco in quanto luogo unico e da tutelare.

L’entrata della Valle di Cembra all’interno della lista dei patrimoni dell’umanità, secondo sito in Trentino dopo le Dolomiti, gioverebbe a tutto il contesto provinciale. Questo riconoscimento attirerebbe numerosi turisti provenienti da tutto il mondo affermando la Valle di Cembra come meta per l’enoturismo e aumentando il numero di visitatori che, ogni anno, scelgono il Trentino come meta per le loro vacanze.

A beneficiare di questo riconoscimento non sarebbe solamente il comparto turistico della Valle di Cembra ma anche il suo comparto agricolo e quello riguardante l’estrazione e la lavorazione del porfido. Infatti, grazie all’attenzione generata dall’entrata della Valle di Cembra all’interno della lista dei patrimoni dell’umanità Unesco, tutti gli agricoltori potrebbero riunirsi in un’unica cooperativa ed esportare i propri prodotti sotto un unico marchio in tutto il mondo. Inoltre il porfido cembrano potrebbe beneficiare della popolarità della Valle di Cembra aumentando le vendite di un prodotto che, purtroppo, è stato duramente colpito dalla crisi economica.

Una prima proposta di candidatura delle piramidi di Segonzano e della Valle di Cembra a Patrimonio Unesco è stata effettuata nel 2015 dal coordinatore politico di Agire per il Trentino Claudio Cia (accompagnata dalla raccolta di oltre 1000 firme online), tuttavia essa non è ancora stata discussa e il lunghissimo iter non è ancora iniziato.

È evidente che i nostri consiglieri provinciali sono troppo impegnati a discutere di depotenziamento della fascia dei sindaci piuttosto che occuparsi di una vera iniziativa autonomista. Ma se i problemi della gente si riducono al depotenziamento delle cose non sarebbe forse meglio depotenziare i nostri politici?

Michael Moser – Referente di Agire per il Trentino in Valle di Cembra

La lettera sul quotidiano “l’Adige” del 19 aprile 2017:

Esito dell'Iniziativa

 

Comunicato di Michael Moser, Referente di Agire per il Trentino in Valle di Cembra, inviato ai media locali il 18 aprile 2017.

 

 

 

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