Perché la Valle di Cembra non può diventare la Napa Valley trentina?

Settembre sta lentamente volgendo al termine e, con esso, anche il periodo di raccolta per i viticoltori della Valle di Cembra. Come ogni anno si presenta puntuale l’appuntamento con la Festa dell’Uva, un carnevale in settembre dedicato all’uva che quest’anno giunge alla sua 60° edizione.

Nel corso del weekend si susseguiranno manifestazioni artistiche, culturali, sportive, turistiche ed enogastronomiche. I tre giorni di festeggiamenti si concluderanno con la sfilata dei carri allegorici della domenica celebrando così tutte le varietà, non solo i vitigni internazionali, ma anche autoctoni e antichi. Come tutti sapranno la Festa dell’Uva è uno degli eventi che richiamano in Trentino turisti provenienti da tutto il mondo e quindi, perché non fare della Valle di Cembra la capitale dell’enoturismo trentino?

Questa domanda è un po’ nelle corde di tutti: agricoltori, responsabili di attività legate al mondo del turismo (ristoranti, hotel, bed & breakfast, agriturismi…), proprietari delle cantine e giovani imprenditori che, tutti giorni, invocano una maggiore caratterizzazione del territorio e una maggiore valorizzazione dei vini del Trentino. Un buon lavoro in questo senso è stato realizzato dai “Cembrani Doc”: un consorzio di 7 produttori che hanno deciso di superare i campanilismi e commercializzare insieme i propri vini.

Purtroppo però questo non è sufficiente per realizzare il sogno di vedere una “Napa Valley trentina”. Infatti, sebbene le caratteristiche della Valle di Cembra permetterebbero sicuramente di raggiungere tale scopo, la mancanza di un vero e proprio collegamento diretto con le principali mete turistiche (Dolomiti, Trento…) azzoppa quello che potrebbe essere il cavallo trainante dell’enoturismo trentino.

Noi di AGIRE per il Trentino pensiamo sia importante valorizzare il nostro territorio e siamo consapevoli del fatto che la presenza di un collegamento come il “Wine Train” della Napa Valley, piuttosto che la creazione di “Wine Bus” (autobus che permettono di fare il tour delle principali zone viti-vinicole trentine) porterebbe sicuramente ad un incremento della presenza di turisti in Valle di Cembra. In questo senso la realizzazione di un sistema ferroviario sul modello dell’S-Bahn tedesca (come prevede il progetto dell’associazione Transdolomites) che collegherebbe Trento a Valle di Cembra, Fiemme e Fassa, potrebbe portare ad una rivoluzione nel mondo del turismo trentino.

Michael Moser – Coordinatore di AGIRE per il Trentino in Valle di Cembra

Esito dell'Iniziativa

 

Lettera di Michael Moser – Coordinatore di AGIRE per il Trentino in Valle di Cembra, inviata ai media locali il 19 settembre 2017.

 

 

 

(in copertina il «Train des vignes» (treno delle vigne) percorre un tratto molto suggestivo, lungo i vigneti terrazzati di Lavaux, paesaggio dichiarato nel 2007 Patrimonio mondiale dell’UNESCO e che sovrasta il Lago di Ginevra…)

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Festa dell’Uva: Perché la Valle di Cembra non può diventare la Napa Valley trentina?

 

 

 

 

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