Situazioni urbanistiche e mobilità: quanti rimpianti

l’idea lanciata in questi giorni di pensare all’insediamento di un negozio Ikea sull’area ex Sloi ha dato nuova linfa a un dibattito che dura da decenni. Accantonando per un attimo gli attuali limiti alle volumetrie di spazi commerciali, che dovrebbero essere rivisti, e l’opportunità o meno di avere un negozio di questo tipo a Trento, riteniamo doveroso sottolineare che nulla debba essere pensato senza aver prima rivisto la situazione viabilistica della zona. La mobilità tra via Brennero e via Maccani è costantemente al collasso con ripercussioni su tutte le strade limitrofe. Riteniamo tutto ciò frutto della totale incapacità da parte dell’amministrazione di dare seguito a quanto promesso.

Rispolverando infatti il programma elettorale – addirittura del 2009 – che faceva riferimento alla stessa coalizione e allo stesso Sindaco attualmente al governo della nostra città, non possiamo fare a meno di sottolineare alcuni punti riguardanti la zona: la bonifica dell’area ex Sloi era definita “prioritaria”, la riqualificazione doveva avvenire attraverso “centri con funzioni pregiate”, la mobilità avrebbe dovuto vedere la “progettazione e realizzazione di un metrò di superficie per collegare la città fino alla zona destinata al nuovo ospedale”, la realizzazione di piste ciclo-pedonali sull’asse via Maccani/via Brennero.

Per la situazione della bonifica dell’area si è perfettamente consapevoli che il contributo deve essere in capo anche ai privati coinvolti, alla Provincia e al Ministero competente, ma anche in questo caso ci deve essere un cambio di marcia perché una città come Trento non merita 40 anni di attesa per rimarginare questa piaga. Per quello che ci gira attorno, invece, non possiamo fare a meno sottolineare i risultati dell’amministrazione locale. Per molti anni abbiamo lamentato le fatiscenti strutture dell’ex Frizzera/Euromix e ora che finalmente si è provato a riqualificarle ne è nata un’area commerciale che sta ulteriormente contribuendo al disagio viabilistico. Poco oltre sorgerà un’altra area con la stessa destinazione commerciale e non solo, dando così ulteriore criticità alla zona. Lasciamo a chi ci legge riflettere se quanto fatto rispecchi il concetto di “centri con funzioni pregiate”.

Sulla mobilità alternativa (e sostenibile!) siamo agli stessi discorsi fermi da anni quindi sarebbe meglio parlare di immobilità. I collegamenti ciclo-pedonali riferiti alla zona sono stati invece portati avanti, ma purtroppo presentano vari punti critici e la coesistenza di pedoni e ciclisti non è così semplice come si potrebbe pensare. Rimarchiamo anche la pericolosità delle numerosissime biciclette che circolano prive di adeguata illuminazione ma sembrerebbe che su questi percorsi dedicati non ci siano leggi da rispettare.

Consapevoli di quanto sia complesso l’argomento, siamo appositamente andati a verificare il programma elettorale del Sindaco della scorsa legislatura perché stiamo parlando di 10 anni fa e qualche risultato in più si sarebbe dovuto vedere.

Mauro Corazza
Coordinatore territoriale Città di Trento, AGIRE per il Trentino

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