«Troppi ‘invisibili’ sotto i nostri ponti»? Robbi (AGIRE): “Una situazione figlia delle scelte politiche degli ultimi anni.”

“Troppi ‘invisibili’ sotto i nostri ponti. La politica deve smettere di ignorare queste persone”. Firmato: Vincenzo Passerini, presidente per il Trentino-Alto Adige del coordinamento nazionale della comunità di accoglienza.
Passerini in un articolo uscito domenica sulla stampa locale dipinge la situazione di tante persone disperate che vivono ai margini della società, costretti a “vivere (o sopravvivere) in maniera disumana a pochi passi dalle nostre cattedrali lussuose”.
La soluzione? Per Passerini è solo una: l’accoglienza. E a cambiare, sempre secondo Passerini, dovrebbe essere la risposta che c’è ora da parte della politica.
Verrebbe da chiedergli: fino adesso chi è stato al governo? È stata proprio quella politica che li ha voluti a causare così tanti disperati. Quella politica migratoria indiscriminata voluta dal centrosinistra trentino negli ultimi anni, che ha portato ad un quadro indecente che si spera possa cambiare presto.
L’idea di accoglienza del centrodestra è tutt’altra cosa rispetto a una politica migratoria irresponsabile che ha visto l’intero paese ed il Trentino. Deve essere accolto chi ha effettivamente bisogno e non si deve foraggiare quel fenomeno migratorio che riempie le tasche dei soliti noti. Con la politica sociale responsabile del centrodestra, chi verrà da noi, non lo farà per finire sotto i ponti.
Le parole chiave dovranno essere equità e uguaglianza, indipendentemente dal colore della pelle. Perché, a differenza di quanto va dicendo la sinistra, non siamo ne razzisti e tantomeno fascisti.
In un passaggio dell’intervista, però, Passerini coglie nel segno: “Questi disperati costretti a vivere in modo disumano sono ignorati da chi li ha di fatto creati. Perché è la politica che crea i profughi e i rifugiati e anche i poveri, ma è poi sempre la politica che non li accoglie, non li considera, li ignora”.
La politica, appunto. Quella che ha governato negli ultimi anni la nostra Provincia. Quella che, facendo scelte quantomeno inopportune, ha fatto in modo che nascesse e si sviluppasse una situazione inaccettabile. Per tutti.
Gian Piero Robbi – Agire per il Trentino

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