Sulla mobilità siamo…fermi? – di Mauro Corazza

Nel corso dell’assemblea Asat tenutasi nella giornata di ieri, oltre ai numeri snocciolati in particolar modo dai rappresentanti della politica presenti, siamo stati attirati dalla richiesta di maggiori infrastrutture funzionali a collegamenti rapidi ed efficienti sul territorio e soprattutto sostenibili.

Nel corso dell’intervento del Presidente Battaiola, questa richiesta era chiaramente accompagnata da una slide rappresentante un treno. Successivamente, a tal proposito, il Presidente Rossi si è espresso altrettanto chiaramente per una intensificazione del servizio pubblico su gomma. Non vi è dubbio che sia molto più semplice e realizzabile intensificare il servizio tradizionale ma questo siamo convinti che non vada incontro alle richieste che vengono sia dalla popolazione residente che dal movimento turistico e anche dal nostro territorio se solo potesse parlare.

Nei Paesi che spesso prendiamo a esempio, il trasporto va nella direzione della sostenibilità su rotaia e non su gomma. In particolar modo il pensiero va a un collegamento con l’Alto Garda e quello relativo alle Valli di Cembra, Fiemme e Fassa sostenuto da anni dall’associazione Transdolomites. Per quest’ultima opera, quasi sconfortante ricordare come si sia ancora in attesa di uno studio di fattibilità da ormai 4 anni. La Provincia ha invece ampiamente dimostrato come sia molto più celere nelle cose in cui si dimostra intenzionata a portare avanti come l’interramento della ferrovia per la città di Trento per cui sono invece già stati sottoscritti degli accordi e con ampio risalto mediatico. Visti gli enormi costi di questi interventi è lecito pensare che un eventuale interramento della ferrovia possa portare alla non realizzazione degli altri citati.

A tal proposito è corretto ricordare che anche il Consiglio Comunale di Trento, su iniziativa di alcuni consiglieri, si è espresso in maniera favorevole a sollecitare la Provincia sull’impegno dovuto in merito al treno dell’Avisio. Restiamo fermamente convinti che soltanto uno sviluppo di mobilità realmente sostenibile possa portare vantaggi economici mantenendo sempre e comunque in primo piano la tutela del nostro territorio.

Mauro Corazza – Agire per il Trentino

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