Storo: ennesima moschea irregolare in Trentino?

Recentemente sono giunte alcune segnalazioni da parte dei cittadini di Storo, il Comune più popoloso delle Valli Giudicarie, dalle quali sembrerebbe che sia stata approntata una moschea nella zona industriale, sulla strada provinciale 69, all’interno dell’edificio denominato “ex Ristorante Dal Giangi” (nome della precedente attività commerciale).

Secondo le indiscrezioni tale edificio sarebbe stato venduto a persone di origine africana (al prezzo di circa 160mila euro) e a seguito di un sopralluogo parrebbe che le segnalazioni dei cittadini siano veritiere: all’interno dell’edificio è infatti visibile un’ampia stanza allestita in maniera riconducibile ad una moschea, con pavimento ricoperto da tappeti rossi e apposita area per lasciare le scarpe, adatta ad ospitare diverse decine di persone. La questione di fondo è capire se tale ambiente sia legittimo ai fini di legge, o altrimenti irregolare, perché in tal caso si ritiene opportuno un intervento. Cosa viene fatto in questa struttura? Si vuole capire se è stato fornito un qualche tipo di autorizzazione senza informare i cittadini, oppure se queste attività vengono fatte senza autorizzazione.

Le moschee abusive in Italia non sono una novità: si ricorda da ultimo la moschea abusiva su due piani situata nel quartiere di Torpignattara a Roma, il recente allarme in Provincia di Reggio Emilia per il fiorire di moschee abusive camuffate da “centro culturale”, o i casi di Napoli con le strutture irregolari utilizzate come centro di documenti falsi. Non sarebbe una novità anche nella Provincia autonoma di Trento, dove già nel 2016 lo scrivente aveva presentato una interrogazione su una struttura irregolare a Rovereto. Il problema è che le moschee “abusive”, come già capitato più volte, possono rivelarsi coperture per abusi ben più gravi di un cambio di destinazione d’uso non autorizzato, subendo infiltrazioni estremiste ancor più difficili da controllare.

Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto consigliere provinciale interroga il Presidente della Provincia per sapere:

  1. se sono confermate le indiscrezioni in cui si afferma che nel Comune di Storo, all’interno dell’edificio Ex Giangi, sia stata allestita una moschea;
  2. se, in caso di risposta affermativa, tale moschea è stata costituita secondo le leggi stabilite dal nostro ordinamento giuridico;
  3. se, in caso di risposta negativa al quesito precedente, la Giunta provinciale di Trento intende attivarsi verso l’Amministrazione comunale di Storo e le Forze dell’Ordine competenti;
  4. se l’Amministrazione comunale di Storo era conoscenza dell’allestimento di tale moschea nel proprio Comune e come intende procedere per risolvere questa situazione.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 21 maggio 2018:

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