Statuto

pdf icona   Statuto di “Agire per il Trentino”

 

Come leggere lo statuto di Agire?

Lo statuto è parte fondante del movimento, ne regola i rapporti interni e gli aspetti disciplinari. Fonda le basi per lo sviluppo e l’azione.

  • l’art. 1 e 2 descrivono gli scopi, i principi e l’etica del movimento
  • gli art. 3-4-5 sono alla base dello sviluppo territoriale del movimento attraverso una dialettica tra centro e periferia. Descrivono le funzioni del coordinamento provinciale e dei coordinamenti territoriali. Corrispondono alla prima fase di sviluppo del movimento.
  • successivamente, in una seconda fase di sviluppo, ci siamo resi conto della necessita di integrare i pensieri con le azioni del movimento determinando condizioni di agilità del sistema. Ciò ha determinato la nascita di un coordinamento esecutivo descritto nell’art. 6
  • la legittimazione delle cariche e le decisioni del movimento avvengono attraverso l’assemblea le cui funzioni sono descritte nell’art. 7
  • il tema del bilanciamento dei poteri in seno al movimento e in particolare tra funzione politica e funzione di garanzia è disciplinato dagli art. 8-9-12
  • gli art. 10-11-13-14-15 descrivono la macchina organizzativa atta a far funzionare il movimento, le funzioni organizzative, di tesoreria, di marketing e comunicazione, formazione e promozione, i gruppi tematici
  • gli art. 16-17 sono relativi ai comportamenti cui devono attenersi aderenti ed eletti
  • infine gli art. 18-19-20-21 normano il simbolo, le modalità di finanziamento e rendicontazione, le modalità di scioglimento e le disposizioni finali.

 

STATUTO DI “AGIRE PER IL TRENTINO”

 

ART. 1 – Denominazione e sede

 È costituita, nel rispetto dell’art. 36 e sgg. del Codice Civile l’associazione denominata: AGIRE per il Trentino con sede in Trento.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

ART. 2 – Scopi

‘AGIRE’ è una lista di rappresentanza organizzata su base democratica ai sensi dell’articolo 49 della Costituzione della Repubblica Italiana.

‘AGIRE’ vuole essere un punto di riferimento per tutti i trentini che vivono e amano il nostro territorio, un punto d’arrivo per tutti coloro che hanno a cuore la libertà.

‘AGIRE’ si impegna dunque a mantenere e difendere l’Autonomia della nostra Provincia, intesa non come privilegio per specifici settori politici o affaristici, ma come patrimonio comune di tutti i suoi abitanti che sempre l’hanno difesa fin dalle origini della Repubblica, a cui ci riconosciamo uniti e integrati come parte integrante del suo popolo.

La nostra azione deve rivestire i connotati di efficienza, onestà e trasparenza e seguire i princìpi etici che sono stati espressi e condivisi sia nella Carta valoriale, sia nel Manifesto politico, entrambi ideati dai fondatori.

Pur essendo un Movimento libero, laico, indipendente, ci ispiriamo ai valori basilari della dottrina sociale della Chiesa Cattolica, in quanto riconosciuta parte integrante della nostra cultura religiosa e storica appartenuta nei secoli scorsi alle nostre generazioni passate, nonché una garanzia per la crescita sociale, demografica e morale della nostra gente.

Il Movimento si colloca, nel pensiero e nei valori, all’interno dell’area politica del centro-destra autonomista.

 

ART. 3 – Organizzazione e organi sociali

‘AGIRE’ è una realtà politico-associativa locale, composta da tutti quei cittadini che rispecchiano i giusti requisiti per appartenervi. La struttura è elaborata senza seguire la tradizionale struttura

piramidale verticistica, ma attraverso lo sviluppo di una rete coordinata territoriale e la differenziazione al suo interno di ruoli funzionali e di un sistema di garanzie i cui tratti fondamentali esprimono la democrazia interna, la trasparenza e l’informazione.

Il Movimento ha la seguente struttura organizzativa e di rappresentanza:

  • Coordinamento Provinciale
  • Coordinamenti territoriali
  • Coordinamento Esecutivo
  • Assemblea elettiva
  • Coordinatore politico
  • Vice coordinatore politico
  • Coordinatore organizzativo
  • Tesoriere
  • Garanti del Movimento
  • Gruppo di Comunicazione, Media e Promozione
  • Gruppi tematici vari
  • Gruppo giovanile

 

ART. 4 – Coordinamento provinciale

Il Coordinamento Provinciale si compone dei coordinatori territoriali e dei componenti del Coordinamento Esecutivo, oltre che dei Garanti del Movimento. Membri di diritto del Coordinamento Provinciale sono i fondatori del Movimento. A discrezione dei membri effettivi del Coordinamento provinciale e qualora se ne ravveda l’opportunità o la necessità possono essere invitati al Coordinamento Provinciale altri soggetti.

Il Coordinamento provinciale nomina al suo interno un “referente dei coordinatori” con funzione non gerarchica ma con compiti di monitorare le attività dei vari coordinamenti territoriali, informarsi e informare delle attività dei vari coordinamenti, promuovere l’attività dei coordinamenti e promuovere la sintesi delle iniziative che vengono poste in atto, curare i collegamenti tra gli stessi e i gruppi di lavoro e promuovere iniziative comuni sul territorio.

Il Coordinamento Provinciale garantisce lo svolgimento delle varie funzioni del Movimento, ossia quella politica, organizzativa, di tesoreria, amministrativa, di marketing-media-comunicazione esterna e di garanzia.

È l’organismo principale e di riferimento per la gestione del Movimento a partire dalle realtà territoriali, come quelle provinciali, comprensoriali, comunali e circoscrizionali e/o rappresentative di gruppi riconosciuti di trentini all’estero.

Il Coordinamento Provinciale, così come quelli territoriali, si avvale di un verbalista che trascriverà in sintesi i punti discussi in assemblea.

Il Coordinamento può provvedere a nominare le commissioni che si occuperanno delle varie tematiche del territorio.

 

ART. 5 – Coordinamenti territoriali

In ogni Comune può essere istituito uno o più coordinamenti territoriali (cittadino, circoscrizionale per le due citta di Trento e Rovereto, di valle, ecc.) con lo scopo di regolare e pianificare l’attività politica e organizzativa del Movimento.

I coordinamenti territoriali sono approvati e legittimati ad operare dal Coordinamento Provinciale.

I nuclei territoriali sono composti da almeno tre persone che aderiscono al Movimento condividendone la Carta valoriale, il Manifesto e lo Statuto. Ogni nucleo territoriale indica al suo interno un coordinatore territoriale e gli eventuali altri ruoli dei singoli aderenti.

Aderenti al Movimento che risiedono in zone in cui ancora non sono presenti coordinamenti territoriali possono partecipare alle attività del coordinamento territoriale più vicino.

 

ART. 6 – Coordinamento esecutivo

Il Coordinamento Esecutivo coadiuva il Coordinatore Politico nell’esplicare le proprie funzioni di governo del Movimento. I membri del Coordinamento Esecutivo sono scelti dal coordinatore politico sulla base di un rapporto fiduciario. Essi sono: il Vice coordinatore politico e il coordinatore organizzativo. A loro si affiancano per le materie di competenza il tesoriere e il responsabile dell’ufficio stampa.

Il Coordinamento Esecutivo ha il potere di intervenire nei confronti di aderenti che ledano gli interessi e i principi del Movimento. Ciò verrà attuato nei confronti del soggetto interessato attraverso azioni di diffida dall’utilizzare il simbolo e di privazione di ogni diritto spettante agli aderenti. Può altresì procedere alla sospensione dal Movimento del soggetto interessato. Il soggetto interessato potrà comunque proporre ricorso ai Garanti del Movimento contro il provvedimento del Coordinamento Esecutivo

Per fatti gravi inerenti la possibilità che venga fatto un danno immediato al Movimento il Coordinamento Esecutivo potrà procedere alla immediata espulsione del soggetto autore del danno, fatta salva la possibilità dello stesso soggetto di fare ricorso contro il provvedimento ai Garanti del Movimento.

I membri del coordinamento esecutivo per ragioni di ovvia incompatibilità non possono detenere ruoli di coordinatore territoriale o Garanti del Movimento.

 

ART. 7 – Assemblea

È composta da tutti gli aderenti al Movimento che avranno sottoscritto la Carta valoriale e condiviso lo Statuto.

È convocata annualmente dal Coordinatore Politico che presiede l’assemblea. E’ fatta salva la richiesta del 50% degli aderenti di convocazione straordinaria dell’assemblea.

L’assemblea deve:

  • approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • eleggere ogni tre anni il Coordinatore Politico e i Garanti del Movimento in numero di tre
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal CoordinamentoEsecutivo e Provinciale

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli aderenti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).

L’assemblea straordinaria approva a maggioranza eventuali modifiche allo statuto, può sciogliere l’associazione e devolverne il patrimonio.

 

ART. 8 – Coordinatore Politico

Esercita la funzione politica. Elabora le proposte afferenti il territorio e la rete. È garante della sintesi politica del Movimento e si assume la responsabilità delle decisioni politiche.

È referente dei contatti esterni e portavoce del Movimento.

Il Coordinatore Politico è il legale rappresentante del Movimento ed è proprietario del simbolo.

Convoca e presiede il Coordinamento Provinciale (avvalendosi anche del Coordinatore Organizzativo); convoca e presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria del Movimento

 

ART. 9 – Vice coordinatore politico

Esercita la funzione politica in assenza o su delega specifica del Coordinatore Politico. Elabora le proposte afferenti il territorio e la rete.

Coadiuva il Coordinatore Politico nello svolgimento del suo incarico.

 

ART. 10 – Coordinatore organizzativo

Tutela il principio di trasparenza e informazione all’interno del Movimento. Supporta la funzione politica essendo garante del flusso informativo all’interno del Movimento. Presiede alla funzione di integrazione tra Coordinamento Provinciale e coordinamenti territoriali e tra i vari aderenti al Movimento.

È il referente per il controllo dei regolamenti elettorali, delle norme giuridiche e procedurali e di tutto ciò che attiene alla gestione burocratica per lo svolgimento dell’azione politica sul territorio.

Ha il compito di conservazione ed eventualmente di pubblicazione di tutti i verbali di riunione ed assemblea degli organi collegiali del Movimento.

È il delegato ai contatti esterni.

 

ART. 11 – Tesoriere

È responsabile della gestione economica del movimento. È tenuto a riferire regolarmente e con trasparenza al Coordinamento Provinciale e all’Assemblea e ogni qualvolta che venisse richiesto per specifici motivi. Vigilerà sulla regolarità dei versamenti dei consiglieri alla lista.

Queste cariche possono avvalersi di soggetti iscritti al movimento oppure di collaborazioni esterne (senza diffusione di dati sensibili).

 

ART. 12 – Garanti del Movimento

I Garanti del Movimento sono in numero di tre e non possono detenere altri ruoli incompatibili alle proprie funzioni all’interno del movimento.

Hanno il compito di analizzare le attuali e successive candidature, iscrizioni ed eventuali controversie relative agli aderenti alla lista e alla partecipazione al Movimento.

Ogni iscrizione od eventuale candidatura elettiva in lista saranno sempre comunicate e vagliate davanti ai Garanti del Movimento che provvederanno all’analisi delle stesse.

Analizzano e deliberano in merito ai ricorsi effettuati dagli aderenti per i provvedimenti attuati nei loro confronti dal Coordinamento esecutivo.

Sono nominati dall’assemblea del movimento e possono avvalersi del lavoro di consulenti esterni.

 

ART. 13 – Gruppo comunicazione, media, formazione e promozione

Di questo gruppo fa parte il Responsabile dell’Ufficio Stampa che può avvalersi di collaboratori e di consulenti esterni.

Si avvale di qualunque sistema informativo accreditato o ritenuto più idoneo per diffondere al meglio le notizie e gli argomenti necessari per coinvolgere e far partecipare tutti i suoi aderenti, simpatizzanti ed elettori.

Promuove per i propri aderenti corsi formativi, seminari e incontri al fine di accrescerne la competenza e la capacità di azione politica oltre ad una contestuale preparazione culturale e umana.

Riveste l’incarico di programmare e organizzare eventuali corsi di formazione politica, amministrativa, giuridica o inerenti allo sviluppo culturale del movimento rivolti sia internamente che esternamente al movimento.

Si occupa anche della formazione giovanile in sinergia con tutti gli altri gruppi.

Gestisce e allestisce i vari organi d’informazione ufficiale del movimento (sito internet, giornale, bollettino o altro) su consenso e mediante direttive del Coordinamento Esecutivo. Le comunicazioni che pervengono dal Coordinamento Esecutivo e ivi pubblicate rivestono valore di comunicazione ufficiale nei confronti del movimento, dei soci, dei simpatizzanti.

 

ART. 14 – Gruppi tematici vari

Sono gruppi appositamente creati su indicazione di uno o più aderenti con il consenso del Coordinamento Provinciale, in funzione di approfondimento dei temi necessari all’azione politica. La loro durata è decisa in fase costituente ed eventualmente prorogata. Gli argomenti possono riguardare il programma elettorale, tematiche politiche del momento, minacce all’autonomia, problematiche giovanili, occupazionali, sociali.

 

ART. 15 – Gruppo giovanile

È l’anima giovane del movimento e futuro vivaio.

Possono aderirvi i giovani fino al 35° anno di età.

Per la loro formazione fanno riferimento al Gruppo Comunicazione, mentre la loro attività in pubblico è supervisionata dal Coordinamento Provinciale.

 

ART. 16 – Aderenti e Adesioni

Non è ammessa l’adesione ad altra formazione o movimento politico locale. Ugualmente non sono ammesse attività a favore di un’altra lista o partito, né la candidatura o la prestazione di firma per le sue liste elettorali, salvo che la stessa sia stata promossa o autorizzata dal movimento e/o abbia finalità esclusiva nel territorio comunale.

Chi fonda, o aderisce autonomamente ad altro soggetto politico territoriale non contemplato nel primo comma, si pone di conseguenza fuori dal movimento.

Il richiedente l’adesione qualora lo si ritenesse opportuno dovrà essere sottoposto alla verifica preventiva dei Garanti del Movimento che ne valideranno l’adesione.

Ogni nuovo membro che si voglia attivare in politica deve obbligatoriamente firmare sia la Carta valoriale sia lo Statuto con il suo regolamento. Nessuno può parlare a nome del movimento se non autorizzato del Coordinatore Politico.

 

ART. 17 – Obblighi degli eletti

Chi ricopre ruoli elettivi e di nomina politica retribuita, è tenuto a contribuire al finanziamento e sostentamento del movimento attraverso un versamento adeguato all’incarico assunto e/o all’indennità percepita.

Ogni consigliere provinciale eletto, subentrato o accettato in seguito ad una sua adesione, dovrà versare mensilmente alla lista almeno il 20% del percepito al netto.

Ogni consigliere comunale eletto, subentrato o accettato in seguito ad una sua adesione, dovrà versare annualmente alla lista il 10% del percepito

Qualora entro e non oltre i 3 mesi di mancanza di versamento senza una valida giustificazione, il Coordinamento Esecutivo, – sentito il soggetto e discusso il caso -, potrà decidere di diffidarlo dall’utilizzare il simbolo e di privarlo di ogni diritto spettante agli aderenti al movimento.

I fondi saranno gestiti in maniera trasparente da una tesoreria nominata dal Coordinamento Esecutivo, e chiunque tra gli aderenti potrà chiedere un resoconto della gestione delle spese.

Chi fosse soggetto a inchieste sotto elezioni, sarà tenuto a renderle note ai Garanti del Movimento che giudicherà nel caso la sua sospensione dall’attività.

Gli eletti dovranno dedicare del tempo adeguato nel promuovere l’immagine del movimento e riferire con una cadenza temporale massimo semestrale le iniziative e attività svolte nella loro sede elettiva.

Per quanto riguarda azioni e interventi di rilievo, si dovranno consultare con il Coordinamento Esecutivo, che valuterà se l’azione politica non sia in contrasto con le linee guida programmatiche generali o specifiche e i princìpi del Movimento.

Interventi che coinvolgano ambiti territoriali locali o settori in cui vi sono altri eletti devono essere messi a conoscenza onde evitare disorganizzazione ed eventuali contrasti.

 

ART. 18 – Simbolo

La titolarità del simbolo per il deposito e la tutela nelle sedi comunali, regionali e presso la Camera dei Deputati in occasione di tornate elettorali, comunali, regionali, nazionali o del Parlamento Europeo è del Coordinatore Politico o, su delega, del vice Coordinatore Politico o del Tesoriere del movimento, che possono così depositarlo disgiuntamente tra loro, sentito il parere del Coordinamento Esecutivo.

Il logo depositato a rappresentare il movimento è il seguente:

Il simbolo presenta la parola AGIRE in maiuscolo solido in carattere a bastone con il punto sulla “i” maiuscola per rinforzare l’accento sul significato della parola che sta per capacità di azione, di mettersi in gioco e di prendere iniziative. Il sottotitolo “per il Trentino” accomuna l’appartenenza del movimento al territorio e alla comunità che in esso vive. I colori azzurro/blu del cielo terso e verde scuro/chiaro del paesaggio accentuano il valore di amore e della volontà di agire e fare per “prendersi cura” E fare bene. Il fondo del testo è grigio chiaro per esprimere serietà e autorevolezza.

 

ART. 19 – Finanziamento e rendicontazione

Il Movimento intende essere la sincera e diretta emanazione della libera scelta dei cittadini che condividono la medesima missione, partecipando e contribuendo, – ciascuno secondo le proprie disponibilità -, in termini di donazione finanziaria, del proprio tempo, delle competenze professionali o della capacità di aggregazione del consenso.

Le entrate del Movimento sono costituite da:

  1. versamenti volontari degli appartenenti e sostenitori;
  2. convenzioni, donazioni, liberalità e lasciti di terzi o associati, contribuzioni volontarie ed elargizioni straordinarie;
  3. contributi pubblici
  4. rendite del proprio patrimonio
  5. eventuali quote associative o d’iscrizione qualora il Coordinamento Provinciale decidesse di introdurle

Sono escluse operazioni economiche o finanziarie aventi oggetto finalità di lucro o di speculazione.

Il Movimento si pone l’obiettivo di sostenere azioni con scopo benefico in particolare a famiglie in difficoltà.

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Coordinamento Esecutivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente Statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

 

ART. 20 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 7.

L’associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente non commerciale in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

 

ART. 21 – Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

 

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