La scuola trentina è un’eccellenza, grazie all’Assessorato all’Istruzione per il sostegno in questo momento particolare

Ho letto l’articolo del signor Sergio Camin pubblicato martedì 5 maggio, che ha criticato pesantemente l’Assessore alla Cultura e Istruzione del Trentino e l’operato del governo del Trentino in generale. Desidero aggiungere alla sua voce anche la mia che, nella mia attuale posizione professionale, di scuola mi occupo, così come me ne sono occupata in passato da amministratore pubblico.

Mi pare che il focus del problema sia il questionario inviato alle Famiglie per avere da parte loro un riscontro oggettivo di come sono andate le cose in questo periodo di sospensione delle scuole a causa Covid 19. Io credo che, chiedere l’opinione delle Famiglie rispetto all’esercizio di un diritto costituzionalmente riconosciuto come quello dell’istruzione, per il quale i cittadini (quindi anche le famiglie a cui è stata chiesta una valutazione), sono coloro i quali pagano il servizio mediante la tassazione (altissima) dei loro redditi, sia stata un’azione davvero rispettosa dei loro diritti oltre che diretta e trasparente. Ho raccolto in questo senso molti pareri delle Famiglie che si sono dette molto favorevoli a questa collaborazione con l’Assessorato e forse, per la prima volta, hanno avuto la sensazione di poter dire la loro su uno dei servizi più importanti per il futuro dei loro figli e della nostra società in generale. Questo coinvolgimento rappresenta anche un giusto riconoscimento per l’impegno che i genitori hanno profuso nel seguire i loro figli in questa nuova via della didattica a distanza, non sempre facile.

Posso affermare che in questo periodo, come Scuola (che comprende tutti i gradi, dall’infanzia alle superiori) ci siamo sentiti davvero molto appoggiati dalla Provincia intesa sia come giunta che come funzionari. Molte sono state le sollecitazioni e le indicazioni che sono pervenute a sostegno di un momento del tutto nuovo e quasi per tutti sconosciuto. Non più tardi di martedì scorso l’Assessore Bisesti ha voluto sentirci tramite videoconferenza con il Dirigente e il suo staff per capire quali difficoltà stiamo incontrando come Scuole paritarie, quali sono le nostre indicazioni per una prossima riapertura, quali sono stati i punti di forza e quelli di debolezza che hanno caratterizzato la didattica a distanza. Per la prima volta un Assessore ci ha chiesto di incontrarci piuttosto che essere noi a dover rincorrere degli appuntamenti.

La nostra realtà di scuola ci permette di confrontarci con il panorama nazionale dove le situazioni sono davvero critiche, in particolare per la scuola paritaria. Ci sorprende anche leggere che in Trentino serve un piano di edilizia scolastica, certamente serviranno interventi di sistemazione degli edifici in relazione alle direttive che saranno emesse per questioni di sicurezza sanitaria ma certo, il piano di edilizia auspicato, sembra non conoscere l’ottima qualità delle scuole in Trentino che non solo sono spesso nuove e costruite con ottimi criteri ambientali ma sono anche dotate di ottima strumentazione. Per quanto ci riguarda, il contributo ordinario che la Provincia autonoma di Trento assegna alle scuole paritarie per ogni studente (che si aggira circa a un terzo del costo per studente della scuola a carattere statale) ci ha consentito di far partire in tempi molto rapidi un’attività di didattica a distanza che ha raccolto un buon gradimento da parte di Famiglie e studenti, che speriamo sia confermato anche dall’esito del questionario inviato alle Famiglie. Per ora quindi, pur con tutte le difficoltà del caso e con la speranza che la Scuola si possa riprendere presto e al meglio, credo che alla Provincia di Trento ed in particolare, all’Assessore all’Istruzione e al suo staff, vada come trentini, il nostro ringraziamento per il sostegno avuto in questo momento particolare. È mia opinione che, sulla Scuola, la Provincia di Trento non sia seconda a nessuno.

Franca Penasa – componente della Commissione dei 12 ed ex Consigliere regionale nonché tra i fondatori di AGIRE per il Trentino

* Le lettere di Sergio Camin e la risposta di Franca Penasa sul quotidiano “Trentino”:

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