Rovereto: un percorso ad ostacoli per la diagnosi precoce del tumore?

L’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari promuove da anni programmi di screening, senz’altro di rilevante importanza, per la diagnosi precoce dei tumori. E’ però ugualmente importante determinare le condizioni per ottenere massiccia partecipazione delle persone iscritte al Servizio Sanitario provinciale coinvolte nell’attività di prevenzione, al fine di garantirne la massima efficacia.

In questi giorni sta arrivando all’indirizzo di molti iscritti al Servizio sanitario della provincia di Trento l’invito ad aderire al programma di prevenzione per la diagnosi precoce del tumore del colon–retto, ma chi intende partecipare al programma incontra non poche difficoltà dovute agli orari di apertura dei centri per la consegna/raccolta dei flaconcini per i test.

La lettera inviata dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari riporta l’elenco dei punti di raccolta su tutto il territorio provinciale, ma con orari differenziati e in alcuni casi evidentemente incompatibili con la disponibilità di chi deve rispettare orari di lavoro e non può, o per motivi di privacy non vuole, incaricare altra persona della consegna.

Si può constatare che in alcune zone del Trentino e per lo più nelle valli i punti di raccolta sono disponibili dalle ore 7.30 così consentendo a tutti possibile accesso, ma in altre gli orari sono decisamente sfavorevoli alla maggioranza dei fruitori del programma ostacolandone in tal modo l’adesione.

Citiamo ad esempio l’incomprensibile diversità di orario nelle due città di Trento e Rovereto, dove presumibilmente è concentrato il maggior numero di persone previste dal programma di screening: a Trento i tre punti di raccolta dei flaconcini dispongono l’orario di apertura a partire dalle ore 7.30, a Rovereto invece i due punti di raccolta indicati propongono un orario di apertura sicuramente inopportuno, il primo Poliambulatorio di Via San Giovanni Bosco a partire dalle ore 8.30 e il secondo presso il laboratorio analisi dell’Ospedale Santa Maria del Carmine a partire dalle ore 9.00.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se valutando l’importante finalità del programma di prevenzione ritenga necessario adeguare gli orari di consegna/raccolta dei flaconcini per il test alle esigenze dell’utenza ed in modo uniforme su tutto il territorio provinciale a partire dalle ore 7.30;
  2. perché a Rovereto si prevedano orari di apertura dei due punti di consegna/raccolta decisamente sfavorevoli all’utenza e se ritenga di intervenire presso l’Azienda Provinciale per Servizi Sanitari al fine di ottenere che a Rovereto l’apertura venga disposta a partire dalle ore 7.30 al pari di quanto avviene a Trento.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 2 settembre 2016:

Screening contro il tumore, orari incompatibili con il lavoro

Esito dell'Iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 31 agosto 2016, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3491/XV

 

 

 

L’elenco e gli orari dei punti di raccolta: Punti di raccoltà per la diagnosi precoce del tumore

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