Terranova (Agire): «Rovereto non è più la città della pace»

“Apprendiamo dai giornali la pessima notizia del furto e incendio dell’auto di una nostra concittadina. Dagli inizi del 2017, gli atti criminali (e sottolineiamo criminali e non micro-criminali), sono aumentati esponenzialmente”. Questa la denuncia di Stefano Terranova, coordinatore di Agire per il Trentino di Rovereto. “Furti negli appartamenti e nei garage, biciclette e motociclette che spariscono – ha elencato Terranova – gente che si accoltella in pieno giorno e che ingiuria e picchia i controllori di Trenitalia (ormai la media è di 4–5 aggressioni mensili nella tratta Bolzano–Verona Porta Nuova), risse… ma potremo andare avanti all’infinito. Parcheggiatori abusivi insistenti – ha aggiunto il coordinatore di Agire per Rovereto – mendicanti, gente derubata in pieno giorno in corso Rosmini, donne fermate in stazione con 80 ovuli di cocaina nella pancia.

Sono gli stessi stranieri integrati a segnalarci questo malessere – ha spiegato Stefano Terranova –, in giro per la città, sui treni, al mercato in piazza Nazario Sauro, fuori dall’Ospedale di Santa Maria, ai Giardini Milano e Italia e di via Benacense, dove da poco è stata messa una ‘guardia’ con lo scopo di controllare il degrado. Insomma… una escalation di violenza e criminalità che ha investito la città“.

“Solo 10 anni fa – ha ricordato Terranova – Rovereto poteva definirsi ‘città della Pace’ ma ora di pace non ha proprio nulla. Va detto, senza paura, che la stragrande maggioranza di questi reati viene compiuta da richiedenti asilo o italiani ‘diversamente autoctoni’ o comunque stranieri non integrati”.

“Auspichiamo – ha proposto il coordinatore di Agire per Rovereto – che l’amministrazione comunale, una volta per tutte, faccia scendere la scure della giustizia su queste persone; che vengano allontanate dalla città e gli si imponga il divieto di entrarvi. Parliamo a favore degli stranieri perfettamente integrati: la concittadina a cui è stata rubata e bruciata l’auto è straniera e non ha bisogno di alcun Ius Soli o altre Leggi per definirsi italiana, trentina e roveretana al 100%. Chiediamo – ha concluso Terranova – uno sforzo a tutti i cittadini e alle aziende che hanno installato telecamere nelle zone limitrofe di Borgo Sacco–Zigherane e ciclabile che poi portano a Mori–Zona industriale Casotte, dove appunto è avvenuto l’atto criminale, di far pervenire direttamente alle Forze dell’Ordine notizie utili.”

Stefano Terranova – coordinatore di Agire per il Trentino di Rovereto

Esito dell'Iniziativa

 

Comunicato di Stefano Terranova – coordinatore di Agire per il Trentino di Rovereto, inviato ai media locali il 19 agosto 2017.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Terranova (Agire): «Rovereto non è più la città della pace»

 

 

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