Tris di risse tra bande africane, nell’immobilismo dell’amministrazione

Tre risse in tre giorni. Tre feriti in un giorno… non sono offerte speciali su un ipotetico volantino promozionale della violenza, ma è il bollettino di guerra degli scontri tra bande africane nella città capoluogo di Trento.

Sono scene di guerriglia urbana tra nordafricani e centrafricani per il controllo delle piazze dello spaccio di droga, attività che ormai avviene a qualunque ora del giorno senza problemi. Lanci di bottiglie, arredo urbano divelto, uso di coltelli, e chissà che un giorno non si faccia il salto di qualità trasformando definitivamente il nostro territorio in un Far West. Nel frattempo i trentini vivono in bilico tra una situazione di incredulità, continuando a ripetere come era bella e pacifica la loro città, e una situazione di rabbia, per un immobilismo disarmante dell’amministrazione comunale e provinciale.

Come “Agire per il Trentino” avevamo proposto l’istituzione di un CIE, non tanto per avere un edificio in più, ma nell’ottica di disporre di uno strumento al servizio delle Forze dell’Ordine e della magistratura per trattenere tutti i soggetti non in regola e dediti ad attività illecite, in attesa dell’espulsione. La proposta è stata però bocciata da una certa sinistra che demonizza i CIE per via di quella “detenzione amministrativa” che permetterebbe di togliere dalle nostre strade i soggetti problematici. Logico che il problema andrebbe risolto alla radice, limitando gli sbarchi, ma come “Agire” il nostro dovere è pensare alla sicurezza dei nostri cittadini a livello locale.

Anche l’unità cinofila municipale proposta quando ero candidato alla carica di Sindaco, naturalmente contestata dal centrosinistra, sembra uno strumento fondamentale, visti anche i recenti successi e arresti dovuti proprio all’intervento con i cani della Guardia di Finanza in piazza Dante, ma solo controlli costanti cancellerebbero dalle mappe dello spaccio le nostre piazze. Anche sul rispetto del regolamento di Polizia urbana, per molti uno sconosciuto, si dovrà intervenire. Inutile istituire nuovi divieti se non vengono fatti rispettare anche i più basilari.

La democrazia non può basarsi sull’ignoranza dei problemi.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 25 giugno 2017:

Esito dell'Iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 23 giugno 2017.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Tris di risse tra bande africane, nell’immobilismo dell’amministrazione

 

 

 

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