Progetto Life WolfAlps: Alto Adige e Veneto si defilano, il Trentino faccia lo stesso.

Fra gli argomenti in discussione in Trentino sempre più spazio sta guadagnando il lupo.

Dopo una fase iniziale sotto i migliori auspici, in cui si è voluto reinserire tale predatore nei nostri territori, si sono verificate delle problematiche piuttosto gravi, un po’ come accaduto con l’orso: dagli avvistamenti sempre più vicini alle abitazioni e a luoghi sensibili, come il lupo avvistato nel dicembre 2017 a soli 200 metri da una scuola a Canazei, si è passati agli attacchi, purtroppo sempre più frequenti, di branchi di lupi verso i bestiami, l’ultimo è avvenuto nella zona di Vallarsa verso la fine di gennaio 2018.

Sulla gestione dei predatori, però, i nostri vicini come l’Alto Adige stanno intraprendendo altre strade, e anche il Veneto, di recente, ha lasciato il progetto “Life WolfAlps”: iniziato l’1 settembre 2013 ed in scadenza il prossimo 31 maggio 2018, ha come obiettivo quello di “realizzare azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo”.

Vista l’imminente scadenza del “Life WolfAlps” è necessario che l’Amministrazione provinciale chiarisca alla cittadinanza quale sarà il futuro della gestione del lupo nei nostri territori e valutare se è opportuno proseguire su questo sentiero la cui destinazione è già nota, tenendo conto non solo dei timori dei cittadini e degli amministratori locali, ma anche del fatto che tra gli associati e beneficiari di tale progetto risultano presenti anche il MUSE – Museo delle Scienze ed il Consorzio del Parco dello Stelvio.

Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento impegna la Giunta:

  1. a non rinnovare l’adesione al Progetto “Life WolfAlps”;
  2. ad organizzarsi, laddove non fosse già previsto, per procedere al pagamento dei danni diretti ed indiretti causati dalla predazione dei lupi sul territorio provinciale entro e non oltre sei mesi dalla data dell’accertamento;
  3. ad installare, in collaborazione con gli allevatori e altri soggetti interessati, tutti i sistemi di prevenzione e protezione atti a scongiurare il più possibile le predazioni dei lupi ed i danni diretti ed indiretti dagli stessi provocati.

Cons. Claudio Cia

1 Commento

  1. Laura Pedrotti

    Tutta la discussione sul lupo mi pare si basi su una premessa errata: il lupo in Trentino ci è arrivato da solo e non è stato reinserito.
    Decidere se dare ai cacciatori il permesso di sterminarlo è un’altro paio di maniche, però potreste almeno dare delle informazioni corrette ai cittadini, e giustificare questa campagna denigratoria in altra maniera.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa cookie tecnici e di terze parti per la raccolta in forma aggregata di dati anonimi che permettono di migliorare la fruibilità dei contenuti. Cliccando su "accetta", acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e su come eventualmente disabilitare i cookie consultare l'informativa: cookie e privacy policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi