Nuovo canile provvisorio di Trento, Larentis e Mosna (AGIRE) interrogano il Sindaco: “Si è tenuto conto del benessere animale?”

Il nuovo canile di Trento, che sta subendo lavori di realizzazione di alcune sistemazioni esterne, risulta ancora incompiuto in alcune sue parti. A seguito di un confronto con la cittadinanza sono emerse alcune perplessità, ma anche alcune proposte interessanti che – nel nostro ruolo di Consiglieri Circoscrizionali per Centro Storico – Piedicastello – abbiamo voluto presentare al Sindaco di Trento e alla sua Giunta.

E’ infatti sufficiente fare una breve passeggiata attorno all’area per verificare che all’interno del canile sono state piantumate delle piante che – per la loro giovane età – non garantiscono minimamente l’ombreggiatura dell’area. Questo rappresenta un grosso problema, specie se si considera che i cani sono alloggiati in strutture di lamiera metallica che – nei periodo caldi e di pieno sole, vista l’assenza di piante ad alto fusto in grado di garantire l’ombreggiatura dell’area – si surriscaldano in maniera importante. Ciò ci ha portati a chiedere se – nella realizzazione del canile – siano stati eseguiti approfondimenti tecnici con esperti del settore per garantire la costruzione di una struttura atta a garantire il benessere degli animali. Abbiamo poi appreso che il Comune di Trento intenderebbe utilizzare una parte dei 250 mila euro messa a disposizione dal Mise per un intervento di miglioria del canile. Per questo motivo abbiamo chiesto, quale quota parte del fondo del Mise verrà destinata al canile, quanto sia stato speso e a quanto ammonteranno i costi a lavori ultimati per la realizzazione dello stesso.

E’ da evidenziare inoltre come nelle priorità delle opere da inserire a bilancio approvate in maggio 2019 dal Consiglio circoscrizionale era emersa la proposta di realizzare degli orti sociali negli spazi comunali adiacenti, non occupati dal canile. A tal proposito si sottolinea come nella zona non sia presente un’ area cani destinata ad utenti esterni al canile e che una sua realizzazione in zona, negli spazi lasciati liberi dal canile, potrebbe essere gradita ai possessori di cani.

Infine ci è parso corretto chiedere al Sindaco e alla sua Giunta il significato del termine “provvisorio” che appare sul cartello apposto all’esterno del cantiere del canile, per verificare se vi sia o meno l’intenzione di spostarlo in futuro (il che ci porterebbe a questionare sull’opportunità di effettuare nuovi investimenti).

Alfonso Larentis Dallago – Consigliere Circoscrizionale di AGIRE per il Trentino

Monica Mosna – Consigliera Circoscrizionale di AGIRE per il Trentino

 

*Una foto del cartello apposto all’esterno del cantiere menzionato nel comunicato:

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