Mozione su Radio Radicale in Consiglio provinciale, Cia (AGIRE): “Il mio voto contrario, in coerenza con i miei valori”.

Nel corso della seduta del Consiglio Provinciale di ieri pomeriggio, nonostante il voto contrario del sottoscritto, è stata approvata una mozione di Lucia Coppola, sottoscritta anche dai Consiglieri Ghezzi e Marini, che impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo nazionale per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale, mediante la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di produzione S.p.A..

Se è vero da un lato che Radio Radicale ha svolto un servizio pubblico efficiente attraverso la trasmissione delle dirette del Parlamento e congressi di partiti, non bisogna dimenticare la sua natura di struttura privata e di organo di Partito. È da ricordare infatti che, nel corso della sua attività, questa radio ha rappresentato il megafono per le idee del Partito Radicale e dei suoi membri, come la liberalizzazione dell’aborto, l’eutanasia, la legalizzazione delle droghe, e quant’altro di lontano dalle mie idee e dai valori di AGIRE per il Trentino: per questo con coerenza ho votato contro questa proposta. Inoltre è forse il caso di ricordare che negli ultimi 25 anni Radio Radicale ha beneficiato di circa 250 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 4 milioni di euro fino a dicembre, nonché il contributo all’editoria per l’anno 2020.

Con l’occasione si evidenzia inoltre l’intrinseca incoerenza del Consigliere provinciale pentastellato Alex Marini, che prima firma una mozione – contraria tra l’altro al programma del suo partito che vorrebbe l’abolizione dei contributi pubblici ai partiti, anche se indiretti come in questo caso – e poi, fulminato sulla via di Damasco, si astiene durante la votazione (mentre il suo compagno di partito Filippo Degasperi ha direttamente bocciato l’iniziativa).

È apprezzabile la volontà del Consiglio provinciale di sostenere la libertà di informazione, mi auguro che un simile sentimento pervada l’aula del Parlamento dell’Autonomia anche quando si parlerà di interventi a favore della Famiglia e delle politiche sociali, tanto odiate dai radicali.

Claudio Cia – Segretario politico di AGIRE per il Trentino

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