Mobilità sostenibile, Corazza (AGIRE): “Una situazione immobile e insostenibile”

Si potrebbe aprire un ampio dibattito sul giudizio da esprimere sulla Giunta comunale guidata dal Sindaco Andreatta che si appresta a governare per gli ultimi mesi di questa legislatura. Alcune cose positive, altre meno come è normale che sia. Di certo, la bocciatura più sonora arriva sicuramente sul tema della mobilità cittadina.

Il fallimento è tale da essere stato riconosciuto persino dallo stesso Sindaco. Il problema principale è che quando si parla di mobilità, in particolare di quella definita “sostenibile”, non ci si deve limitare al pensiero di un autobus o di un tram o altro mezzo di trasporto pubblico piuttosto che la bicicletta. Il progetto di mobilità sostenibile porta con sé indubbi benefici sulla qualità della vita: riqualificazione degli spazi urbani, rivalutazione delle abitazioni e servizi commerciali che si trovano lungo questi percorsi che trovano nuova linfa e, non ultimo, il conseguente approccio positivo di residenti e turisti alla città. Il fallimento su questo fronte lo possiamo vedere confermato dalla situazione del commercio in centro città con appartamenti sfitti e negozi sempre più in difficoltà e facili prede delle grandi catene. Sembrerà banale, ma se ci troviamo a vivere in luoghi belli e ben curati siamo portati ad impegnarci per lasciarli nello stato in cui li abbiamo trovati. Alternativamente, se frequentiamo luoghi lasciati al degrado, – con sporcizia e scritte sui muri – non avremo particolari sensi di colpa nel gettare una carta per terra piuttosto che una sigaretta o altro.

Nel programma del candidato Sindaco Andreatta del 2009 si parlava chiaramente di progettazione e realizzazione di un metrò di superficie sull’asse nord-sud. Sicuramente ci potranno essere stati problemi nel finanziamento di questa opera, ma sono passati 10 anni e l’unico risultato è che a pochi mesi dalla fine della legislatura viene promosso un bando per la redazione di un biciplan (dopo che ne sono già stati realizzati 60 km!), del masterplan della mobilità e del PUMS del Comune di Trento.

Quanta fiducia si può riporre in un’amministrazione che negli ultimi anni non è riuscita neanche a realizzare un solo km di corsie preferenziali per gli autobus quando città vicine a noi portano avanti questi temi con progetti e opere, forti anche dei numerosi contributi stanziati per chi sviluppa questi sistemi di multimodalità? Si tratta soltanto di avere un po’ di coraggio nel prendere le decisioni, perché la politica ha sempre dimostrato di arrivare a fare ciò che vuole portare avanti, ma forse il problema è proprio questo.

Mauro CorazzaCoordinatore territoriale di AGIRE per il Trentino per la Città di Trento

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