Micromobilità: opportunità o criticità?

Il tragico incidente avvenuto nel bolognese che ha visto coinvolti un’auto e un monopattino deve imporre immediatamente delle riflessioni affinché si faccia il possibile per evitare il ripetersi di questi gravissimi episodi. La mobilità urbana potrebbe essere stravolta dalle politiche post Covid-19 ma tutto deve avvenire dietro un’attenta regia che dia indicazioni precise.

Ad oggi sia lo Stato che la Provincia hanno investito molto al fine di agevolare l’acquisto e l’utilizzo e biciclette e monopattini, è tuttavia ragionevole chiedersi se le nostre strade e chi le percorre siano in grado di sostenere queste nuove modalità di spostamento. In questi anni si è voluto incentivare l’utilizzo delle biciclette e sono state costruite numerose piste ciclopedonali che rendono però evidenti e pericolosi gli accostamenti tra pedoni e due ruote perché non si è lavorato a sufficienza sull’aspetto culturale di questa convivenza. Non si è neanche mai riusciti a far rispettare un semplicissimo e indispensabile uso di luci anteriori e posteriori dei mezzi ciclabili piuttosto che di un giubbottino catarifrangente o di un caschetto, come possiamo pensare che l’incremento dell’utilizzo dei monopattini non crei ulteriori problemi?

La politica nazionale e quella locale si stanno adoperando molto per favorire questa nuova mobilità (si veda anche – a titolo di esempio – la delibera n. 57/2020 del Consiglio comunale di Trento) ma bisogna essere consapevoli dei limiti che esistono e che non sono pochi. Le nostre strade e le nostre piste ciclopedonali non sono oggettivamente in grado di sostenere un incremento importante di questa tipologia di traffico e immaginare di veder sfrecciare a 20 km/h questi monopattini su sedi stradali adattate e limitate con corsie a semplice segnaletica verticale deve imporre serie riflessioni a monte. Ancora più improbabile risulta la convivenza tra pedoni, biciclette e monopattini. A questo si deve assolutamente aggiungere anche la mancanza di cultura e la carenza di normative che regolano questo nuovo modo di spostarsi. Talvolta sarebbe segno di lungimiranza politica rendersi conto di quello che potrebbe essere una buona intuizione e di quello che invece è la realtà. Novità di questo tipo, senza essere inserite in un contesto ragionato e ponderato, possono rapidamente trasformarsi da opportunità a criticità.

Mauro Corazza   – Coordinatore territoriale di AGIRE per il Trentino per la Città di Trento

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