Malga Albi, ferita due volte.

Nell’esprimere la mia vicinanza all’Amministrazione comunale di Garniga Terme ed alla popolazione tutta, voglio fare alcune riflessioni che portano indietro nel tempo.

Per quanto mi riguarda, l’anima di Malga Albi se ne è andata ancora nel 2006, quando nonostante una massiccia sollevazione popolare per salvarla, l’allora Amministrazione comunale la fece abbattere in pochissimo tempo.

La nuova costruzione, più moderna e tecnologica, più a portata di turista che di “malgaro”, non è mai a mio parere veramente decollata. Fino al tragico epilogo di questi giorni, che vede il nuovo piegarsi sui detriti della malga secolare. Ora la ricostruzione è l’occasione per ridare al paese una malga vera, rustica, ben inserita nel contesto, che sia accogliente per il turista, ma prima di tutto funzionale all’alpeggio ed alla lavorazione del latte.

Perché, non dimentichiamocelo, le malghe nascono prima di tutto come supporto, per quei custodi del territorio quali sono gli allevatori.

Alfonso Larentis Dallago – Garniga Terme

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