Lavoro domenicale, il gioco vale davvero la candela? di Sandro Bordignon

Sta girando questo cartello per spiegare agli italiani che è giusto tenere aperto la domenica:

Cercherò di spiegare in modo razionale le affermazioni in punti che Federdistribuzioni espone cercando di motivare che le aperture domenicali sono convenienti per tutti. Ad esempio, quando si legge che i 20 milioni di ialiani fanno gli acquisti durante il giorno domenicale, mi vien da pensare che gli stessi dispongono di ben 72 ore alla settimana esclusa la domenica. Se non arrivi in 72 ore non dobbiamo cambiare noi lavoro o tenere aperto anche la domenica ma magari voi dovreste rivedere l’organizzazione giornaliera o settimanale.
Non si possono poi paragonare lavoratori e lavori per giustificare una cosa sbagliata e comunque non redditizia sotto il profilo sociale ed economico.

Il cartello spiega che i commessi lavorano di più: 24,5 milioni di ore in più. Non spiega che sono gli stessi lavoratori a fare queste ore in più! Bel progresso… Le maggiorazioni di 400 milioni di stipendi: in termini pratici significa una maggiorazione delle ore domenicali del 30% in più (CCNL). Fate voi i conti se vale la domenica libera oppure no, con il rischio di rimetterceli tutti se supero lo scaglione sulla dichiarazione dei redditi e/o gli 80 euro del bonus Renzi. Per il 15% di fatturato della domenica: cosa c’entra, non è il 15% di fatturato in + (più)! Che (forse) giustificherebbe l’apertura domenicale, ma solo che la domenica fanno più fatturato che nel resto della settimana. Quello che è stato perso di fatturato durante la settimana viene fatturato la domenica, semplice. Nessun incremento di fatturato per l’apertura del settimo giorno.

Lo spot, fatto male, tra l’altro non dichiara che è stato incrementato il fatturato, perché non è vero, non dice “abbiamo assunto 1/200/4000/40000 persone”, perché anche questo non è vero! Non dice nemmeno che il lavoro domenicale è obbligatorio per gran parte dei lavoratori. Spiega però situazioni enfatizzate che se spiegate diventano un mezzo boomerang. Ricordo che la legge salva Italia era stata legiferata per aumentare i consumi e i posto di lavoro. Vi posso garantire, dati alla mano che è successo il contrario.

Ultima considerazione. Confesercenti, Confcommercio non sono d’accordo con le aperture (chiedetevi come mai) o almeno chiedono una radicale revisione. Invece Federdistribuzione è d’accordo con le aperture, chiedetevi sempre come mai. Ho inserito un’ altro schemetto per chi pensa che: “c’è lo chiede l’Europa”.

Se questa è evoluzione si può affermare serenamente che l’evoluzione non premia necessariamente l’intelligenza.

Sandro Bordignon – candidato di AGIRE per il Trentino

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