Intervista ai nostri candidati delle Giudicarie: Sergio Binelli e Grazia Castellini

L’intervista dei nostri candidati Sergio Binelli e Grazia Castellini sul “Giornale delle Giudicarie“, mensile di informazione e approfondimento. Fra i primi candidati ad essere intervistati e ad essersi presentati, unica “bicicletta” uomo/donna e i soli a parlare di imposta di soggiorno, ambiente e punto nascite di Tione.

 

Ci dia una valutazione della legislatura in via di conclusione: come è andata e cosa si poteva fare di più o di diverso?

Riteniamo che questa legislatura sia stata fra le peggiori a causa degli scandali giudiziari, dei tagli alle politiche sociali e del fatto che si sia perso di vista il valore della persona umana. Si doveva resistere di più ai diktat nazionali del Partito Democratico e si doveva evitare di appiattirsi su scelte centralistiche: come affermava il Presidente Alcide De Gasperi, le autonomie speciali possono esistere solo quando riescono a dimostrare di essere più efficienti rispetto a quanto farebbe lo Stato.

Sanità, economia, viabilità: punti chiave che vanno affrontati dalla Politica. Se dovesse vincere le elezioni, quali misure adotterebbe nei primi mesi di governo?

Lavoreremo per riaprire il Punto nascite di Tione e per valorizzare il nostro ospedale, ed impediremo altri tagli come quelli che sono stati fatti sulle guardie mediche e con l’accorpamento dei poliambulatori. Sull’economia si dovrebbe istituire un’equipe di esperti che diano assistenza agli imprenditori, tagliare le tasse alle piccole aziende ed evitare che vengano dati contributi alle imprese che sfruttano i propri lavoratori. Mentre per la viabilità riteniamo che vada realizzata la circonvallazione di Pinzolo e vadano messi in sicurezza i Ponti sul Sarca, dei Servi e del Caffaro.

Lei si candida in Giudicarie, quali impegni si prende con gli elettori ai quali chiede il voto?

Ci impegniamo a rivedere l’imposta di soggiorno nei confronti dei proprietari degli appartamenti locati a fini turistici, a ridefinire la gestione dei profughi investendo sulla sicurezza, a tutelare il nostro ambiente impedendo che si ripetano situazioni come con le centraline in Val di Breguzzo, il biogas a Carisolo e il biodigestore a Zuclo, ed a cancellare i progetti sugli orsi, sui lupi e sui cinghiali; inoltre rinunceremo a tutti i rimborsi, istituiremo un fondo per le famiglie Trentine in difficoltà e garantiamo massima reperibilità per i cittadini nei prossimi 5 anni.

 

L’intervista su “Il Giornale delle Giudicarie” di settembre 2018:

 

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