Interrogazione comunale ad Avio: cessioni di proprietà in via Sabbioni

Egregio Signor Presidente del Consiglio Comunale di Avio,
Avio, 04 febbraio 2019 e p.c. Egregio Signor Segretario Comunale

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

Ogg: cessione di proprietà della p.f. 750/2, strada di accesso residenziale, all’Amministrazione comunale a seguito di piano di lottizzazione ex pp.ff. 749/1, 750, 752. C.C. AVIO. Deliberazioni del Consiglio comunale n.36 dd.22.06.1973 e n. 13 dd.25.01.1974. Via Sabbioni.

La sottoscritta fa riferimento al piano di lottizzazione deliberato nel lontano 22 giugno 1973 dove il Comune di Avio aveva stabilito che il rapporto con la ditta lottizzante si regolasse tramite uno schema di convenzione allegato, dove venivano riportati gli oneri e gli impegni relativi alla lottizzazione stessa. Inoltre nella delibera era previsto testualmente che la ditta lottizzante si impegnava ad eseguire a totale propria cura e spese le opere di urbanizzazione primaria seguendo le prescrizioni ed osservando le condizioni dell’Amministrazione comunale alla quale si impegnava a cedere e trasferire in proprietà le aree destinate a strade e marciapiedi, a parcheggi, a verde attrezzato, oltre a tutti i manufatti, impianti e attrezzature relative all’infrastrutture. La delibera veniva trasmessa alla Giunta provinciale, la quale segnalava la necessità di integrare nella convenzione anche l’accollo ai lottizzanti della quota parte delle opere di urbanizzazione secondaria, che risulta deliberata l’anno successivo con delibera n.13 dd. 25.01. 1974. Nella documentazione protocollata scritta da questa Amministrazione alla PAT (nota prot.5812-6 dd.12.06.2018) si legge che nel 1991 alcuni attuali proprietari avevano fatto presente all’Amministrazione Comunale che la deliberazione del Consiglio Comunale stabiliva la cessione e il trasferimento delle opere di urbanizzazione primaria all’Amministrazione comunale, quando nella realtà ad oggi si riscontra che sono stati realizzati solamente le fognature, i servizi per acqua e luce, senza asfaltare e illuminare la strada e/o creare parcheggi e quant’altro era previsto.

Nell’aprile 2018 i residenti chiedevano al Difensore civico di valutare la situazione della strada in oggetto e quindi intervenire in difesa del cittadino, successivamente l’Amministrazione comunale di Avio dopo aver chiesto un parere alla PAT, dove rispondeva che il suo parere veniva espresso esclusivamente a fini meramente consultivi e che quindi risultava di esclusiva competenza del Comune di Avio lasciando la responsabilità al Comune sulla decisione finale, rispose al difensore civico con lettera (nota prot.8596-6 dd.03.09.2018) che in riferimento al parere del Servizio provinciale, non aveva interesse ad assumersi in capo gli oneri per i medesimi in quanto non risultava agli atti lo schema di convenzione e non erano presenti nel Libro Fondiario aggravi in merito a convenzioni urbanistiche, nonché visto i costi legati alla manutenzione delle strade e dei sottoservizi.

Si ricorda che le delibere della lottizzazione prevedevano un accordo di cessione convenzionato, con tanto di versamento su un libretto bancario a titolo di garanzia dei lavori stipulati in convenzione. Pertanto si fa presente che la strada in questione intavolata al p.f.750/2 nel tempo non è mai stata ne asfaltata e ne illuminata, come era stato previsto dalla convenzione e tutt’ora si trova in uno stato pericoloso, nonostante i vari solleciti inviati nel corso degli anni all’Amministrazione comunale, dapprima verbalmente e poi con lettere, in base agli usi e costumi dei tempi. Inoltre negli anni sono aumentati i residenti e di conseguenza anche il passaggio dei mezzi sulla strada e spesso negli ultimi tempi ci sono piogge torrenziali, il tutto causa lo spostamento a valle di quantitativi ingenti di ghiaia finendo sul manto asfaltato della via Sabbioni sottostante, con la conseguenza di rendere la viabilità insicura per i veicoli e i pedoni che frequentano la zona di via Sabbioni.

In questo caso le problematiche sono ricadute esclusivamente sui residenti, tra l’altro ignari di tutto e sempre fiduciosi verso l’Amministrazione comunale, gli stessi chiedono cortesemente che venga ripreso in esame la questione, ritenendo inammissibile che si siano smarriti dei documenti e non si sia vigilato a sufficienza su tutta la trattativa a tutela di tutti i cittadini. Inoltre ci sono altre lottizzazioni nel comune di Avio, servite da strade pubbliche, anche se sono strade a cul- de- sac, vale a dire senza sbocchi verso luoghi pubblici a servizio esclusivo delle abitazioni private, pertanto si dovrebbe dare delle spiegazioni in merito, dal momento in cui si dichiara di non esser interessati ad assumersi l’onere della strada in questione. A mio avviso ci dovrebbe essere un punto di incontro tra la ragione giuridica e il buon senso, per ridare fiducia e riavvicinare il cittadino alla politica, dato soprattutto dal fatto che esistono elementi che comprovano l’esistenza dello schema di convenzione, mai reperito e mai registrato e quindi si dovrebbe ripristinarlo in base alle delibere del Consiglio comunale citate in oggetto. Il dovere e l’onere di riconoscere i diritti di tutti i cittadini, nonché mantenere le condizioni di sicurezza, dovrebbe sempre prevalere nella Pubblica Amministrazione comunale.

Per quanto sopra esposto si interroga il Sindaco e la Giunta Comunale:

  1. se è stata fatta una ricerca approfondita della convenzione, anche se mai intavolata, al fine di chiudere la questione annosa e rendere pace ai residenti.
  2. Se la ricerca di tale convenzione non è stata fatta se ne chiede il motivo e se si intende ad avviarla.
  3. Se sono a conoscenza che a titolo di garanzia per l’esecuzione dei lavori previsti nella convenzione, a suo tempo i proprietari avevano depositato, sul libretto n.6425 un milione di lire, dando ulteriormente prova dell’esistenza stessa della convenzione mai intavolata.
  4. La PAT evidenzia (nota prot.8596- 03.09.2018P-All.utente 1) che tale circostanza non produce effetti sotto il profilo urbanistico, sui titoli edilizi a suo tempo rilasciati per la realizzazione dei singoli fabbricati, in quanto le opere di urbanizzazione risultano esser state realizzate come dichiarato dallo stesso Comune e quindi evidenzia che spetta all’Amministrazione comunale indagare quanto avvenuto nel corso degli ultimi quarant’anni, pertanto si chiedono se ci sono indagini documentate che comprovano le opere di urbanizzazione primaria.
  5. Nel nostro territorio esistono altre lottizzazioni con strade di accesso, di proprietà comunale che servono esclusivamente le abitazioni private dell’area lottizzata; quali sono i motivi di tale scelte e quali le motivazioni che portano a non acquisire anche la strada della lottizzazione in oggetto.

Consigliere del gruppo misto
Anna Valli

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