Furti in casa in Valle di Cembra, Moser (AGIRE): “Solidarietà alle famiglie colpite. Si implementino le telecamere sulle vie principali per favorire controllo e monitoraggio su fenomeni sospetti“

Negli ultimi giorni in Valle di Cembra si è assistito ad una serie di furti in casa. Ultimo in ordine di tempo (dopo quelli verificatisi a Lisignago e Cembra), l’episodio che ha visto i ladri entrare in azione nella notte a Palù di Giovo.

Il primo ad intervenire sulla questione è Michael Moser, giovane Coordinatore per la Valle di Cembra di AGIRE per il Trentino, residente proprio a Giovo: “La nostra solidarietà va alle famiglie colpite da questa ondata di criminalità. Vedere violata la propria casa nella notte e al risveglio scoprire la mancanza di oggetti e denaro è un’esperienza che segna in negativo la vita di tutti, specialmente in una valle tranquilla come la nostra. Ci uniamo all’appello delle Forze dell’Ordine e dei Comuni, che invitano i cittadini a mantenere porte e finestre chiuse anche ai piani superiori”.

Ogni anno – continua Moser – la nostra valle vede un incremento dei furti in casa nel periodo che va dall’inizio della raccolta (complice anche l’arrivo di manodopera dai Paesi dell’est) e fino a dicembre. Si sbaglia chi – soprattutto di sinistra –  afferma che l’aumento della criminalità sia legato alla crescente povertà. Gli psicologi hanno dimostrato che ciò che porta alla criminalità (specie se aggressiva, come quella dei furti in casa) è la povertà relativa. Povertà è quando non si ha cibo da mettere in tavola, al contrario povertà relativa è quando un altro soggetto ha una macchina molto migliore rispetto alla tua. Nella società di oggi, che punta soprattutto sull’apparire, si comprende allora come mai i ladri vadano alla ricerca di denaro contante, utilizzato poi per l’acquisto di abbigliamento, smartphone ecc.”.

Il coordinatore di AGIRE in Valle di Cembra conclude: “Auspichiamo che, al più presto, gli Amministratori soddisfino le richieste di implementazione della presenza di telecamere sulle vie principali giunte dalle Forze dell’Ordine. È indubbio l’effetto deterrente che l’installazione di strumenti di video sorveglianza può avere rispetto alla commissione di illeciti. È altresì provata l’utilità delle loro riprese nelle indagini e nel monitoraggio dei comportamenti sospetti”.

Michael Moser – Coordinatore territoriale Valle di Cembra

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” dell’1 settembre 2019:

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” dell’1 settembre 2019:

 

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