Finanza di progetto e sburocratizzazione, Agire per il Trentino continua con la presentazione del programma economico

Favorire l’economia del territorio è un concetto politically correct che senza strumenti adatti vale ben poco! In questo articolo, proponiamo di rafforzare, con azioni di semplificazione burocratica, lo strumento del project financing, il partenariato pubblico privato. Seconda ‘pillola’ del gruppo tematico di Agire per il Trentino che segue l’economia in vista delle Elezioni Provinciali del prossimo anno.

Il project financing è una soluzione che permette di realizzare opere pubbliche, ricorrendo a capitali di terzi, senza indebitare l’ente pubblico. Demandando, quindi, a terzi la realizzazione delle opere, l’ente pubblico si leva il rischio realizzativo e si innescano comportamenti virtuosi tipici ove si attiva l’iniziativa privata.

Questa soluzione è stata già utilizzata anche per il NOT (Nuovo Ospedale Trento) ma non ha funzionato per vizi procedurali quali la nomina di una Commissione illegittima. Ricorsi, controricorsi ed esposti hanno portato al blocco dell’opera della quale non si vede ancora il proseguo. Per incentivare il project financing servono procedure più chiare e snelle che permettano di accorciare i tempi e diano maggior garanzia agli investitori privati.

In tale ottica sarebbe auspicabile che tali strumenti venissero, con opportuni provvedimenti, previsti dagli strumenti urbanistici delle città in modo da consentire la realizzazione di opere pubbliche in cambio di compensazioni a vantaggio di chi mette a disposizione i capitali privati.

E’ evidente che in tale ottica anche la Pubblica Amministrazione deve fare in modo che i tecnici e gli amministrativi preposti diano risposte in tempi rapidi; l’apparato burocratico dovrà essere radicalmente reimpostato mirando all’efficienza dell’intero processo autorizzativo. Sarà, quindi, necessario individuare all’interno degli strumenti urbanistici le opere che necessitano di intervento di riqualificazione o quelle infrastrutturali che ormai non sono più derogabili. Per questo sarebbe opportuno individuare dei lotti compensativi che permettano il giusto scambio fra opera realizzata e bonus che l’imprenditore riceverebbe a fronte dell’investimento fatto a favore del pubblico.

Ad esempio: bisogna risanare un edificio pubblico e non ci sono i soldi? Si affida il risanamento ad un imprenditore che lo realizzerà con mezzi propri; in cambio gli si permette di realizzare in un’area edificabile un complesso a civile abitazione. Ovviamente dovrà essere acquisito un giudizio di congruità, da una commissione tecnica indipendente, sul valore del concambio.

Esempio: ci sarà la necessità di demolire il vecchio ospedale? Lo potrebbe fare un imprenditore, a spese proprie, a fronte della possibilità di realizzare alcune palazzine ai margini dell’area.

Bisogna anche migliorare il dialogo tra tecnici provinciali e comunali in modo da dare risposte chiare e veloci agli interessati al fine di velocizzare la realizzazione di nuove opere pubbliche. Per questo motivo abbiamo pensato all’Agenzia Unica per lo Sviluppo: un unico ufficio che abbia al suo interno tutte le figure necessarie all’espletamento della burocrazia utile all’avviamento di una qualsiasi attività economica.

Questa Agenzia sarà composta da personale tecnico con comprovata capacità e altamente specializzato, proveniente dai diversi settori: avrà l’impegno di raggruppare e semplificare in un numero limitato di documenti i vari adempimenti che il cittadino, sia esso privato o imprenditore, si trova a dover eseguire per poter dare il via ad una attività ivi compreso il project financing.

C’è la necessità di formare una classe dirigente che sappia mettere al primo posto l’efficienza della macchina amministrativa; che sia in grado di prendersi le giuste responsabilità; motivi con opportuni strumenti incentivanti chi è in grado di intraprendere nuove iniziative e penalizzi chi ostacola il percorso di riforma.

Non ultimo, dovrà essere prevista una formazione sullo specifico strumento del project financing sia per i funzionari coinvolti sia per gli amministratori locali.

 

Cosa è? Si tratta di una soluzione che permette di realizzare opere pubbliche ricorrendo a capitali di terzi senza indebitare l’ente pubblico.

Come funziona? Si attinge prevalentemente a risorse progettuali e a capitali privati, recuperabili grazie al flusso di denaro generato dall’infrastruttura stessa, una volta che questa sia entrata in gestione.

Un esempio? Il NOT, nuovo ospedale di Trento.

In quale direzione si vuole portare un cambiamento? Nell’istituzione di un’unica Agenzia Provinciale composta da Dirigenti di alto profilo e nell’adeguamento degli Uffici Tecnici Comunali che ne saranno parte integrante. Una regola uguale per tutti.

Come si chiamerà? Agenzia Unica per lo Sviluppo Trentino.

Avrà altri compiti? Sì. Il compito principale dell’Agenzia, in collaborazione con i Comuni, sarà di riscrivere le normative che regolano le Attività su tutto il territorio Provinciale così da unificare le regole e snellire la burocrazia.

Quali benefici reali porterà? Risparmio di tempo e di spese sono i principali benefici, oltre all’eliminazione di quelle norme che purtroppo spesso si contraddicono.

A chi sarà affidata? Sarà affidata all’Assessorato all’Economia: il Dirigente Responsabile sarà persona responsabile, onesta e di comprovata esperienza anche in ambito anti corruzione.

 

Agire per il Trentino – Gruppo Economia

Esito dell'Iniziativa

 

Comunicato del Gruppo di lavoro sull’Economia, inviato ai media locali il 13 maggio 2017.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Finanza di progetto e sburocratizzazione, Agire per il Trentino continua con la presentazione del programma economico

 

 

 

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