Fibra ottica: dopo aver spero 120milioni la Provincia cede il controllo della stessa agli operatori privati.

Come ti svendo l’Autonomia.

A fronte di un’ingente spesa, a carico dei contribuenti trentini, € 120.000.000,00 per la realizzazione di un’infrastruttura in fibra di proprietà pubblica, la Provincia autonoma di Trento cede il controllo della stessa, verso gli operatori privati, a Roma, tramite contratto di comodato d’uso a Open Fiber, società inhouse pubblica creata da Renzi. Oltre a perdere l’autonomia nel controllo di un’infrastruttura cosi primaria e importante, si vanifica ogni possibilità di rientro di quanto speso, dovendo rinunciare alla possibilità di introitare direttamente i canoni di affitto della fibra agli operatori, a vantaggio di un’azienda nazionale, che oltretutto non paga le tasse in loco.

La società nata per creare e gestire la rete, Trentino Network, sarà piano piano svuotata di capitale e competenze, il primo passo è la fusione con Informatica Trentina, motivata da un semplice “…noi facciamo software e applicativi, voi rete e servizi… fa da sé che dobbiamo fonderci…”. Come dire alla FIAT che sarebbe naturale fondersi con AUTOSTRADE…

La necessaria e naturale fusione, paventata inizialmente anche da piazza Dante, fino al contrordine dal governo Renzi, era fra Trentino Network srl e Dolomiti Energia SPA: potendo utilizzare l’infrastruttura della distribuzione elettrica, la fibra ottica in casa sarebbe già una realtà per molti trentini, con un notevole risparmio di denaro e tempo di realizzazione, ne sono esempio vari Paesi Europei che hanno adottato questa soluzione e alcune virtuose realtà locali, CEDIS (Storo) , ASM (Tione) e ACSM (Primiero).

Quello che poteva essere un piano strategico per il Trentino, si pensi solo alla relazione scuola-posti di lavoro, con possibilità di lavori altamente qualificati alla fine del percorso scolastico: tecnico giuntista di fibra, architetti di rete, tecnico di rete, specialisti in sicurezza, una ricaduta positiva dal punto di vista occupazionale e della conoscenza del nostro territorio, viene de facto immolato sull’altare della convenienza politica. La Trentino Network possiede quindi le capacità di far crescere l’indotto industriale e con esso le entrate fiscali così importanti per la nostra Autonomia!

Agire per il Trentino – Ufficio Stampa e Comunicazione

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 5 ottobre 2018:

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