Economia e Lavoro, “Agire per il Trentino” presenta il terzo punto del programma economico

L’ultima vicenda che ha coinvolto il concorso per il CUE (concorso prima annullato e poi, forse, no) è stata sollevata da un’interrogazione del consigliere provinciale del Movimento “Agire per il Trentino”, Claudio Cia. “Certo sollevare i problemi è importante – ha affermato il Movimento – ma una opposizione seria che si candida per governare deve proporre anche delle soluzioni: la denuncia non basta”. Perciò, Agire per il Trentino ha anticipato, in maniera sintetica, il terzo punto del proprio programma dedicato a “Economia e Lavoro”.

Questo sostiene che “bisogna limitare quei centri di potere occulto che si insediano nella Pubblica Amministrazione e che spesso condizionano le scelte economiche e politiche a vantaggio di pochi. Per raggiungere tale obiettivo – dice il Movimento – si devono attuare interventi in due diverse aree: rotazione obbligatoria dei direttori e dirigenti provinciali; imposizione di limiti di eleggibilità per i consiglieri nelle società partecipate“.

Agire per il Trentino, inoltre, propone la rotazione periodica dei dirigenti e dei direttori provinciali “in quanto sarebbe meno facile la creazione di rapporti privilegiati con i diversi settori del potere politico/economico”. Alla luce, poi, del Piano di Prevenzione della Corruzione 2017/2019, approvato dalla PAT, attualmente in vigore che introduce i criteri di rotazione, Agire per il Trentino ha annunciato di volere “rafforzarli, proponendo alcune modifiche legate al numero massimo di anni di permanenza in carica e anticipando la data di inizio delle rotazioni: un direttore/dirigente non potrà dirigere un ufficio/servizio per più di 5 anni”.

Infine, a proposito dei Consiglieri nelle partecipate della PAT, il Movimento propone di limitare il cumulo degli incarichi e la rieleggibilità: “Non si potranno cumulare gli incarichi in contemporanea e si potranno fare al massimo due mandati. A parte che non comprendiamo come si possa seguire con la dovuta competenza il proprio lavoro con l’aggiunta di più incarichi come consigliere, con tali provvedimenti si eviterebbe anche l’istituzione dei cosiddetti uomini di fiducia che il potere politico utilizza per piazzare in più società”.

“Si tratta di due interventi semplici e chiari – conclude il Movimento – che oltre a ridurre le aree di potere grigio darebbero un segno tangibile al cittadino della volontà di limitare raccomandopoli”.

Agire per il Trentino – Ufficio Stampa e Comunicazione

Esito dell'Iniziativa

 

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