Disagio giovanile in Valle di Cembra, Sester e Moser (AGIRE): ”Non è un problema da sottovalutare”

Secondo quanto raccontatoci da alcune persone informate sui fatti, lo scorso dicembre tre ragazzini di Cembra avrebbero picchiato un’anziana ottantenne, la quale avrebbe deciso di non sporgere denuncia in quanto i tre violenti discenderebbero da famiglie intoccabili. Motivazione? La noia…Ma come? Nel 2018, nel civilissimo Trentino, in un mondo bellissimo in cui si può dire e fare di tutto i nostri giovani provano noia? Il problema è proprio questo, ci sono troppe cose da fare e quando le cose da fare sono troppe allora non si può far niente senza provare noia e, per sfuggire a questo male, le vie che appaiono ai nostri giovani sono solamente due: una vita vissuta all’estremo (con abuso di alcolici, sostanze stupefacenti ecc.) oppure il suicidio.

È la dura verità, anche se fa male, e a testimoniarla ci sono l’aumento dei problemi alcol-correlati (con le ambulanze che durante i week-end sono impegnate a soccorrere i giovani in coma etilico), di quelli legati al consumo (e purtroppo all’abuso) di sostanze stupefacenti, dell’aumento dei tentativi di scappare di casa e di suicidio. Ma quando si è smesso di parlare di queste cose? È possibile attribuire questa mancanza alla tradizionale accidia trentina criticata dall’ultima “tonca”? Oppure non se ne parla perché si vogliono evitare gli atti di emulazione? Fatto sta che il problema esiste ed è inutile sottovalutarlo.

Di solito quando si sollevano queste questioni i genitori, che in molti casi non vedono e in altri fanno finta di non vedere, pensano che la soluzione possa venire dalla scuola, nella quale, secondo loro, bisognerebbe tornare insegnare l’educazione civica (come se fosse la panacea di tutti i mali).

A scuola si vorrebbe invece un intervento maggiore da parte dei genitori, troppo lassisti secondo gli insegnanti. La realtà è, che con il metodo attuale, stiamo crescendo una generazione di fragili ed insicuri, una generazione di persone che non sono pronte alla vita e alle le sue difficoltà. Noi crediamo invece che, per invertire la rotta, occorra recuperare quella inscindibile relazione tra scuola e famiglia, con i docenti chiamati a promuovere e sviluppare la cultura della prevenzione e i genitori impegnati nell’educare i propri figli alla vita.

Michael Moser – Coordinatore AGIRE per il Trentino Valle di Cembra e Altopiano di Pinè

Elena Sester  – Vice Coordinatrice Politica AGIRE per il Trentino, Responsabile Coordinamento Donne

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