Colle San Biagio, AGIRE di Levico Terme: nella convenzione manca la sostenibilità economica?

Nella seduta del Consiglio Comunale dell’8 settembre è stata approvata la Variante “Accordo URBANISTICO di COLLE SAN BIAGIO” in adozione preliminare: viene modificata la destinazione d’uso e gli indici di edificabilità, in base ad un accordo con una società privata che si impegna a fornire una compensazione costituita da una valorizzazione dei luoghi e da esercizio di attività sociali.

Il  PRG  vigente  a  Levico  considera  tutto  il  colle  una  unica  porzione  di  territorio  da  adibire  a  “zona  di  verde pubblico” con  vincolo  archeologico. Eventuali costruzioni richiedono la modifica del PRG come nel caso in esame. L’iniziativa è stata presentata dalla società agricola Colle San Biagio proprietaria della maggioranza dei terreni oggetto di intervento.

Verrà realizzata una fattoria sociale. Tale tipo di impresa integra l’attività agricola con attività mirate all’assistenza e al recupero delle fasce sociali più deboli e svantaggiate. Di solito non sono enti no profit; le attività di vendita e ristorazione contribuiscono a fare quadrare i conti.

Saranno dunque esercitate attività  di  orto-therapy,  garden-therapy,  pet-therapy,  lavorazione  e trasformazione  di  prodotti  dell’attività  agricola  biologica  e  sostenibile,  con  funzioni  pubbliche  di  didattica, formazione,  degustazione  punto  vendita  e  parco  agricolo. Saranno edificati 6000 metri cubi, 3000 dei quali interrati. L’altezza massima consentita è di 7 metri. Non si tratta di bruscolini insomma. Le contestazioni addotte da alcuni consiglieri sono per i tempi ristretti lasciati per informarsi, non certo per la valenza sociale che sta dietro all’iniziativa imprenditoriale. La variante comunque è stata approvata, ci sono 30 giorni per capirla meglio e presentare osservazioni. Dalla documentazione tecnica presentata traspare che il progetto richiederà un investimento non indifferente.

Sarebbe interessante conoscere il costo complessivo dell’investimento e con quali mezzi sarà finanziato (contributi pubblici, versamento soci ecc…). Anche un conto economico previsionale aiuterebbe a capire meglio le finalità del progetto.

Le osservazioni proposte sopra sono in linea con la DETERMINAZIONE del Dirigente del 18 aprile 2017, n. 186, con la quale si esonera la società dal procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale previo il rispetto di alcune prescrizioni tra le quali: “la verifica della sostenibilità economica.”

Ecco la prescrizione imposta dalla PAT:

“…. 9) (Comune di Levico Terme) – Il proponente dovrà procedere alla sottoscrizione di una specifica convenzione fra la società richiedente ed il Comune di Levico Terme atta a definire nel dettaglio i vincoli da soddisfare al fine di garantire la sussistenza dell’interesse pubblico all’intervento per il rilascio della concessione in deroga secondo le disposizioni urbanistiche vigenti; in detta convenzione dovranno essere eseguiti specifici approfondimenti in merito alla sostenibilità economica del complesso intervento proposto… ” Per quanto sopra ci pare che detti approfondimenti debbano essere integrati nella convenzione.

Agire per il Trentino – Coordinamento di Levico Terme

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