Cittadini X-Men ? No, siamo solo disabili.

Trento, agli occhi di ogni italiano, è una delle città più vivibili e soprattutto più civili del Paese. Non lo dice solo la percezione comune ma anche le varie classifiche sulla qualità della vita che ogni tanto vengono diffuse. Ma non è oro tutto quello che luccica. Anzi, ce n’è tanto di ‘arrugginito’, ad esempio per quanto riguarda lo scarso rispetto nei confronti dei disabili. Ne è prova quanto mi è accaduto. Ieri, mercoledì 15 maggio, ho assistito all’ennesimo abuso indiscriminato dei parcheggi riservati ai portatori di disabilità, titolari di un regolare contrassegno.

Giunto in prossimità del parcheggio, infatti, mi sono imbattuto in un furgone e in alcuni operai che scaricavano da esso del materiale, bloccando per mezz’ora l’area. Spinto dalla rabbia e soprattutto dalla voglia che le regole si rispettino, ho chiamato il comando della Polizia Municipale e la risposta è stata scioccante: “Ha già chiesto agli operai di spostare cortesemente il furgone?”.

Cortesemente? Ora bisogna pure chiedere un favore affinché sia rispettato un diritto? No, non ci sto. Ci vuole più rigidità. Le leggi ci sono e vanno rispettate. E se qualcuno non lo fa, allora va sanzionato. Solo così si può educare la gente ad essere più civile e a non considerare il disabile come una sorta di impaccio. Noi disabili abbiamo il diritto ad avere una vita degna di questo nome ed è insopportabile la prepotenza di chi pensa che siamo degli ostacoli che possono essere saltati agevolmente visto che i giudici tendono a chiudere un occhio.

Sì, perché è bello parlare di accessibilità, luoghi senza barriere architettoniche, ecc… ma è tutto fumo negli occhi se la società si limita a porre le regole senza fare nulla affinché siano rispettate. Insomma, basta con le ipocrisie. I disabili non sono cittadini X, proprio come gli X-Men, emarginati dalla società perché mutanti, ovvero diversi. Anche perché, a differenza del Professor X, di Wolverine e di tutti gli altri, noi purtroppo non abbiamo alcun super potere. Anche se ne vorrei avere solo uno: quello di spostare, con la forza del pensiero, i furgoni dalle aree di parcheggio destinate ai disabili. Chiedo/chiediamo tanto?

Gian Piero Robbi – AGIRE per il Trentino

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