L’Assessore comunale Francesca Franceschi, aderisce ad AGIRE: sarà la candidata per la Valle di Primiero.

Battendo tutti sul tempo, il movimento “AGIRE per il Trentino” di Claudio Cia ha presentato la candidata di Primiero nella propria lista per le elezioni provinciali del 21 ottobre. Si tratta di Francesca Franceschi, un volto noto, essendo l’attuale assessora al Comune di Primiero San Martino di Castrozza, con competenze in materia di attività culturali, rapporti con le frazioni, istruzione e politiche sociali e avendo ricoperto la carica di vicesindaca nella vecchia amministrazione di Fiera di Primiero. Si tratta di un a vera e propria sorpresa per molti, in quanto anche se da sempre impegnata amministrativamente, non si pensava che potesse avesse l’intenzione di fare un salto politico di tale portata. Molto soddisfatto della scelta, Claudio Cia ha rimarcato il «coraggio di Francesca Franceschi di esporsi, nonostante il contesto non facile che una piccola valle presenta».

La coerenza tra quanto espresso nella Carta valoriale del movimento e le azioni del consigliere provinciale Claudio Cia sono le motivazioni principali per le quali Francesca, candiderà con AGIRE per il Trentino alle prossime elezioni provinciali.

«La mia adesione ad AGIRE è frutto di un percorso di riflessione personale, una scelta libera e senza alcuna pressione esterna: in particolare condivido la necessità di ascoltare la voce dei singoli territori e l’impegno affinché la nostra autonomia ne favorisca la crescita e lo sviluppo, contro un eccessivo centralismo che sta penalizzando fortemente i servizi nelle valli», ha detto Francesca Franceschi e ha subito aggiunto che ha comunicato la sua decisione alla giunta del Comune di Primiero San Martino di Castrozza ricevendo il via libera senza alcun problema.

«Claudio Cia è l’unico consigliere provinciale che in questa legislatura non ha incassato nessuna cifra aggiuntiva rispetto all’indennità base e ai fondi al gruppo; inoltre AGIRE, oltreché essere attento ai bisogni dei vari settori economici e alle problematiche delle Valli che quotidianamente devono essere affrontati, è un soggetto politico autonomista di centrodestra e, pur non essendomi mai schierata politicamente, ho sempre sostenuto con il mio voto l’area autonomista».

Fra i temi che intende affrontare vi sono in particolare la sicurezza e l’immigrazione, e da insegnante non farà mancare il suo contributo sui temi della scuola.

A proposito di immigrazione e sicurezza ricorda che: «Il Trentino è una regione che accoglie e nei fatti ha sempre dimostrato di avere un cuore grande e solidale. In questi anni il fenomeno migratorio è stato sottovalutato e questo ha contribuito a diffondere sentimenti di chiusura nei confronti di quanti arrivano nella nostra provincia in cerca di aiuto. Legalità, accoglienza, integrazione vanno di pari passo con informazione e condivisione. Chi arriva con un bagaglio culturale diverso dal nostro va rispettato e valorizzato nel suo essere “persona”, con una dignità e un proprio vissuto, ma questo deve corrispondere ad una informazione e ad una condivisione delle norme della convivenza civile sancite dalla Costituzione e delle norme vigenti in Trentino che sono frutto della nostra storia e delle nostre scelte».

Sulla scuola, Francesca presenta la sua visione: «La politica trentina deve vigilare attentamente sulla questione e ritenere il mondo della Scuola il principale motore di divulgazione per prevenire qualsiasi forma di discriminazione. La Scuola come comunità educante prima di tutto. Le vere emergenze sociali e i disagi giovanili vanno affrontati con programmi di prevenzione incisivi, strutturati e obbligatori portati avanti dalla primaria alle superiori da personale competente che affianchi gli insegnanti.

Altra questione l’insegnamento in CLIL in particolare nella primaria, ha ingessato e frammentato gli orari, impedendo di fatto la flessibilità e la interdisciplinarità che ha sempre distinto la scuola trentina. Io sto prima di tutto dalla parte dei bambini, la scuola primaria com’è strutturata oggi è magari a misura di genitori, ma non dei bambini. Ritengo vada rivista e che si raggiunga un compromesso a sostegno dei tempi scuola richiesti dai genitori che lavorano, ma anche e soprattutto nel rispetto dei tempi di attenzione nei bambini senza schizzofrenie come invece è diventata ora.»

 

I TEMI PIU’ SENTITI NEL PRIMIERO ?
Lavoro, turismo, infrastrutture, servizi.

Sul “suo” Primiero Francesca ha le idee chiare: «Il nostro territorio ha una ricchezza ambientale senza uguali e delle caratteristiche che ci rendono unici . Abbiamo quello che io definisco “il vizio” di voler diventare simili a territori limitrofi invece di promuovere e lavorare sulla la nostra unicità. Se per certi aspetti e per un certo tipo di turismo di massa le ridotte dimensioni del territorio non vanno bene, andrà bene invece per altri tipi di clientela, più attenta alla qualità della vita e dei prodotti offerti dal territorio. Parco, teleriscaldamento, energia idroelettrica, Associazione green way Primiero sono punti di forza a sostegno dell’innovazione e della sostenibilità e sono proprio questi elementi che dovrebbero renderci unici».

«Immagino il nostro territorio come un carro che procede lungo una strada, il carro trasporta merce preziosa e tutti si concentrano su questo carico, ma il carro arriva a destinazione solo se le ruote girano allo stesso modo. Le ruote in questo caso sono: le amministrazioni, gli operatori turistici e tutte le associazioni, i vari settori economici (artigiani, allevatori, commercianti…) e la Provincia. Portare il carro a destinazione è una sfida, ma può essere vinta solo se ogni ruota è collegata alle altre e tutte vanno avanti insieme. Immagino il Primiero come terra di “sperimentazione”, un modello sia nei trasporti elettrici o ibridi, sia per progetti sostenibili nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento. Diventare terra di sperimentazione, potrebbe anche essere di stimolo per investimenti importanti di privati, attenti alla sostenibilità.»

Da donna concreta e vicina alla sua gente, Francesca ha reso poi noto che incontrerà le persone durante la pausa estiva , e sarà presente con il gazebo di AGIRE sul territorio e sui social per chi desidera approfondire il programma o apportare dei contributi: «La fase di ascolto informale l’ho già iniziata, confrontandomi con soggetti del territorio portatori di interesse. Intendo continuare su questa strada per arrivare in autunno a presentare un programma che sia quanto più possibile la sintesi dei bisogni dei territori trentini, a partire da quello del Primiero.»

AGIRE per il Trentino – Ufficio stampa e comunicazione

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 9 giugno 2018:

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 9 giugno 2018:

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