Seconda Assemblea provinciale per AGIRE al Teatro San Marco

«E con orgoglio che oggi presentiamo la squadra dei nostri candidati alle prossime elezioni provinciali e ufficializziamo il nome di Maurizio Fugatti come candidato presidente». Non ha dubbi Claudio Cia, leader di AGIRE per il Trentino, nell’annunciare la discesa in campo della propria forza civica al fianco del centrodestra.

Al teatro San Marco, ieri pomeriggio, il consigliere provinciale uscente, ha sciolto per primo le riserve, illustrando programma politico e la lista dei candidati. Tra i nomi forti, quelli di Pierangelo Villaci, sindaco di Segonzano, di Francesca Franceschi, assessora del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, Rinaldo Stroppa, ex assessore comunale di Borgo Valsugana, «cacciato» proprio per la sua adesione ad Agire, Anna Valli, consigliera ad Avio, e Giuliano Zanella, consigliere comunale di Malè. Ma tra i 34 candidati, dei quali ben 15 donne, spuntano anche il segretario del sindacato autonomo DELSA Mauro Pericolo e il fondatore e coordinatore per la città di Trento di AGIRE Sandro Bordignon.

Sul nome del candidato alla presidenza della Provincia, Cia indica senza indugi il senatore leghista, nonché neosottosegretario al Ministero della Sanità, Maurizio Fugatti. «In molti mi hanno chiesto di candidare, ma il mio posto non è quello. Sono certo che Maurizio sia la persona giusta – afferma il coordinatore politico di Agire – e che, qualora venisse eletto a capo della provincia, lascerebbe il prestigioso incarico a Roma per dedicarsi completamente al Trentino». Dal canto suo, Fugatti non si sbilancia: «Ritengo giusto siano Lega e coalizione a prendere eventualmente questa decisione – risponde -. Se oggi il centrodestra autonomista può dire di avere qualche bella carta da giocare è soprattutto grazie al lavoro di squadra, a chi ha sempre creduto nella nostra ipotesi di cambiamento, anche quando il clima non era quello entusiastico di oggi. Ora stanno arrivando in tanti a bussare alla nostra porta. L’aria per un rinnovamento è buona, ma teniamo i piedi per terra. Solo se staremo uniti, lavorando di squadra, potremmo davvero essere competitivi. Le spaccature stanno dall’altra parte».

Ad abbracciare Cia e il suo movimento fior fiore di esponenti del centrodestra, dalle neodeputate del Carroccio Stefania Segnana e Giulia Zanotelli ai senatori Andrea De Bertoldi (Fratelli d’Italia) ed Elena Testor (Forza Italia), dal presidente della Lega trentina Alessandro Savoi al neosegretario Mirko Bisesti, da Giacomo Bezzi alla consigliera comunale di Trento Claudia Postal. Tutti a rimarcare l’importanza di fare squadra. Tutti a cavalcare, ovviamente, l’ondata elettorale del 4 marzo.

«Vogliamo restituire fiducia alla gente, partendo da quella a rischio di povertà o esclusione sociale, e fare la nostra parte affinchè questa coalizione sia la casa di tutti. Dal 2016, anno in cui siamo nati, siamo stati vicini alla gente, ascoltandola, denunciando ingiustizie e raccogliendo le problematiche dei territori. Cosa che non ha fatto il centrosinistra», rincara la dose Cia. Per quanto riguarda il programma, l’attenzione si concentra sulla famiglia, la sicurezza, le imprese «da troppo tempo lasciate sole dalla politica trentina» e la sanità che «vogliamo sia dei cittadini e non delle lobby». «Alla chiusura dei punti nascita e delle guardie mediche noi preferiamo la politica che tutela i diritti dei cittadini, a partire da quelli che vivono in montagna. Vogliamo, più in generale, restituire opportunità e servizi ai nostri territori perché solo così potranno vivere, crescere e creare benessere. La nostra autonomia – conclude Cia, lanciando la sfida – non è solo prerogativa del centrosinistra, tutti noi la abbiamo a cuore».

 

Le foto della giornata:

 

Di seguito l’intervento completo del Coordinatore politico Claudio Cia:

 

Era il 16 giugno 2016 quando AGIRE per il Trentino si è presentato la prima volta, e il 13 maggio 2017 ha celebrato la sua prima Assemblea provinciale elettiva, collocandosi da subito nelle fila del centrodestra al fianco dei partiti che si riconoscono in quell’area, suoi alleati naturali. In tempi non sospetti abbiamo scelto da che parte stare e con chi stare. Oggi confermiamo questa volontà. Non ci preoccupiamo di piacere a tutti, ma che tutti ci riconoscano, questo sì! Perché questo è ciò che chiedono i cittadini alla politica. La democrazia è inseparabile dalla verità, che a sua volta è un tutt’uno con la trasparenza. L’ambiguità non ci appartiene, se avessimo voluto piacere a tutti saremmo nati con la necessità di mentire.

Dal nostro esordio ad oggi non abbiamo avuto paura di esporci, di metterci la faccia. Abbiamo denunciato ingiustizie, proposto soluzioni, percorso le strade e visitato le case delle persone per meglio capire e interpretare i loro bisogni. Oggi siamo conosciuti in ogni valle, dal paese più grande a quello più piccolo, e nelle città. Questo lo dobbiamo ai tanti aderenti che a nome e per conto di AGIRE operano con grande competenza e dedizione. Ecco ciò che ci differenzia e dovrà sempre distinguerci, da chi invece i territori del Trentino li percorre con l’intento di soddisfare logiche clientelari, direi quasi “mafiose”, e guarda alla Provincia come a una diligenza da assaltare e svaligiare.

Con il voto del 4 marzo i trentini hanno mostrato una grande insofferenza nei confronti del centrosinistra e delle sue politiche ritenute in definitiva fallimentari; quanti ancor oggi minimizzano, pronosticando un altro esito per il voto provinciale, non si sono tuttavia avveduti della distanza abissale che separa l’attuale classe politica dal vissuto dei cittadini che dicono di rappresentare. Per quei signori è giunto il momento di ritirarsi in buon ordine, non è più aria per loro. Non possono essere d’aiuto alle persone se non pensano alle loro sofferenze, alle loro preoccupazioni, alle loro paure, se non sentono minimamente sulla loro pelle i brividi dell’incertezza per il futuro che le sovrasta. La politica del centrosinistra, di Rossi, Gilmozzi, Olivi e compagnia cantante, ha chiuso il cuore ai suoi cittadini: non li ascolta, non li capisce, pensa solo alle poltrone e ad accaparrarsi il potere.

L’aver poi snobbato la domanda di trasparenza, di sobrietà, e di giustizia, portata sommessamente da ampi strati della popolazione, ha privato di credibilità la politica trentina. Alla meritocrazia, un tempo elemento distintivo della nostra terra, si è preferito il favoritismo, sdoganato nel disconoscere i meriti dei suoi cittadini per premiare i raccomandati, tronfi di virtù che non hanno, se non quella di essere genuflessi ai loro “padroni”, amministratori mediocri che agiscono nell’ombra, negano il merito, valutando la qualità delle persone con l’indotto di voti che queste procurano.

In questi anni di pratica politica ho potuto toccare con mano gli effetti nefasti di chi si muove nell’ombra: uccide in silenzio! Per questo noi di AGIRE crediamo e vogliamo promuovere la meritocrazia e la trasparenza. Lo possiamo fare perché siamo liberi, non abbiamo scheletri nell’armadio, anzi, dirò di più, non abbiamo neppure l’armadio. Questo ci consente di agire con coraggio, del tutto svincolati da un uso della politica che riduce i cittadini a cortigiani con il solo obiettivo di interessi personali.

Noi vogliamo essere presenti, dare il nostro contributo, per restituire fiducia alla gente trentina, partendo da quella a rischio di povertà o esclusione sociale, oggi al 23.5% quando nel 2004 era all’11% (dati ISTAT-PAT). Noi vogliamo che i giovani non debbano abbandonare questa terra per avere un futuro dignitoso. La disoccupazione giovanile in Trentino è al 24.2%, più che raddoppiata rispetto al 2005, quando era al 10,5%. Oltre 54.000 sono i trentini che si sono trasferiti all’estero, nel solo 2017 sono saliti di 4.500, uno su quattro ha tra 18 e 35 anni.

Noi vogliano una sanità dei cittadini e non delle lobby. Una sanità pubblica comprensibile ed efficiente, che non costringa a rivolgersi al privato, oppure imponga ai malati di uscire dal Trentino per poter accedere alla diagnostica e alle cure in tempi ragionevoli. Noi vogliamo una sanità dove il rapporto fiduciario tra medico e paziente sia un diritto garantito. Alla logica egocentrica e autoreferenziale della giunta Rossi e dell’assessore Zeni noi vogliamo contrapporre la politica dell’ascolto e delle soluzioni: alla chiusura dei punti nascita e delle guardie mediche noi preferiamo la politica che tutela i diritti dei cittadini, tutti, a partire da quelli che vivono nelle zone di montagna, dove il presidio sanitario non è una velleità ma una necessità a cui tutti i cittadini hanno diritto.

Noi vogliamo una scuola che cresce e si esprime nel confronto con gli insegnati, le famiglie e gli studenti, nella consapevolezza della responsabilità comune sulla formazione delle nuove generazioni.

Noi vogliamo aiutare le nostre imprese, a partire dalle attività artigiane, turistiche e commerciali, che rappresentano l’ossatura economica del nostro Paese, e da troppo tempo sono ignorate e lasciate sole dalla politica trentina. Noi vogliamo restituire opportunità e servizi ai nostri territori perché solo così potranno vivere, crescere e creare benessere.

Noi vogliamo fare la nostra parte, lavorare insieme, perché questa coalizione sia la casa di tutti coloro che vogliono governare diversamente da quanto fatto negli ultimi decenni, dove tutti sono importanti e possono trovare ascolto. Noi vogliamo fare la nostra parte, lavorare insieme, perché questa coalizione sappia esprimere il governo del buon senso.

Ai trentini chiediamo di onorarci con la loro fiducia, noi ci impegniamo a onorarli con il nostro agire e l’onestà che ci distingue.

In queste settimane, in molti mi hanno chiesto di dare la disponibilità per candidare alla presidenza della Provincia. Ringrazio di cuore tutti per questa attestazione di fiducia, ma non posso millantare ciò che non ho. Da persona concreta quale sono, da montanaro, sono realista e so riconoscere i miei limiti: sicuramente il mio posto non è quello. In tanti vi ambiscono, io no. AGIRE per il Trentino vuole comunque dire la sua circa il profilo che, secondo noi, dovrà caratterizzare chi avrà l’onore e l’onere di guidare il centrodestra autonomista e il governo della Provincia.

Prima di tutto dovrà saper dare il buon esempio, essere una persona onesta nel pensare, nel dire e soprattutto nel fare. Dovrà saper indicare un avvenire: rompere con il passato, rompere le logiche di ieri, per assicurare un domani di benessere e sicurezza alla nostra autonomia. Nelle sue azioni dovrà circondarsi di persone oneste e capaci, anche più brave di lui, perché il vero leader non è il più forte o il più bravo, né tanto meno chi crede di esserlo, ma colui che si fa aiutare e aiuta gli altri a migliorare. Il leader del centrodestra popolare autonomista non dovrà essere un capo despota, uno che incute paura o che pone diktat, ma un leader che ispiri entusiasmo, fiducia e collaborazione.

Oggi siamo consapevoli che la Lega ha un consenso importante, è il primo partito della coalizione e per questo crediamo abbia l’onore e l’onere di proporre il candidato presidente. Non ci vuole molto coraggio per decidere da soli, ma viene richiesto molto coraggio per decidere insieme. In questi mesi la Lega ha dato prova di avere questo coraggio, di agevolare il confronto collegiale con gli altri soggetti politici della coalizione per individuare insieme la persona più idonea. Detto ciò, AGIRE per il Trentino riconosce nel Sottosegretario on. Maurizio Fugatti, quel profilo che vorremmo caratterizzasse il nostro candidato presidente. Per questo ufficializziamo la nostra scelta: Maurizio Fugatti è il nostro candidato presidente.

È con orgoglio che oggi presentiamo la squadra dei nostri candidati alle prossime elezioni provinciali.

Li ringrazio tutti per la disponibilità e per il coraggio di metterci la faccia. Ringrazio i loro famigliari per aver condiviso e sostenuto tale scelta. Non di meno ringrazio anche i tanti che hanno dovuto fare un passo di lato per favorire la rappresentatività dell’intero territorio. Candidati che, oltre a rappresentare l’intero territorio, sono anche espressione di competenze e professionalità diverse, che consentono alla nostra lista di avere la capacità di rappresentare mondi diversi.

Oggi presentiamo anche il programma; è il nostro contributo alla coalizione nella speranza che questo possa essere utile nel definire quello comune.

Cons. Claudio Cia

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