Alta Valsugana: il cittadino che conferisce la plastica nelle calotte AMNU è come se pagasse doppio

“Sebbene siano caldamente consigliate dai sindaci dell’Alta Valsugana, soci AMNU, le calotte non hanno superato la prova su strada: poco ergonomiche, poco capienti e costose per l’utilizzatore finale che paga, in pratica, il contributo CONAI due volte”. Così il coordinamento di Agire di Levico Terme, che, in una nota, ha affermato che “paghiamo la plastica vuoto per pieno: abbiamo calcolato quanto paghiamo al chilogrammo”. Il coordinamento di Agire, infatti, ha testato le calotte in termini di “confort”, “autonomia” e “consumi”.

COMFORT: “Le calotte posizionate in alto con apertura laterale – sostiene Agire – rendono difficoltoso il caricamento della plastica: è difficile occupare l’intero volume a disposizione (30 litri), in quanto è praticamente impossibile compattare i sacchetti all’interno del loculo”. Inoltre, “se, poi, siete bassi di statura e anziani” è “meglio che prendete la macchina e portate gli imballaggi al CRM”.

CONSUMI: “Ogni svuotamento sembra costare poco, 0,15 euro – continua Agire – dato dichiarato dal costruttore”. Calcolando, però, il costo per chilogrammo di imballaggi conferiti su strada, “abbiamo misurato con un dinanometro quanti chilogrammi di imballaggi entrano in una calotta: 0,7 chilogrammi. In bibliografia si trova che 30 litri di imballaggi leggeri pesano 1 chilogrammo: si tratta probabilmente di plastica pressata, cosa difficile con le calotte in esame. Il dato è, comunque, in linea con il nostro test su strada.

AUTONOMIA: “Una famiglia di 4 persone utilizza 1,3 svuotamenti a settimana – spiega Agire –, vai a riempire una calotta e ti rimane sempre un’altra frazione di calotta che non riesci a caricare: te la porti indietro per non pagare un altro svuotamento completo. E rifioccano i complimenti al progettista. Sconsigliata per famiglie, meglio per single o coppie”.

Nella nostra prova, abbiamo pagato, quindi, 0,15 euro per smaltire solo 700 grammi di imballaggi leggeri. AMNU incamera, quindi, 214 euro per tonnellata di imballaggi, conferita nelle calotte.

“Tale ricavo – spiega Agire per Levico – è di poco superiore al contributo CONAI che pagano i produttori e gli utilizzatori degli imballaggi in plastica. I produttori scaricano ovviamente sul cliente finale tale contributo. Quindi, nell’Alta Valsugana, il cittadino che conferisce nelle calotte è come se pagasse un contributo CONAI doppio”.

In conclusione “se questo è il primo esempio di cosa potrà fare il costituendo partito dei sindaci, andiamo bene”, ha affermato Agire.

Coordinamento di AGIRE – Levico Terme

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 20 gennaio 2017:

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