Quella volta in cui gli alieni salirono alla corte dell’”Essere umano”

Non è raro, anzi capita piuttosto di frequente sui suoi profili social, nei dibattiti televisivi o nelll’Aula del Consiglio Provinciale, di vedere il Consigliere provinciale Paolo Ghezzi (Futura 2018) richiamare i propri colleghi a un maggiore impegno nella lettura. Celebri i suoi: ”Lei legge ma non comprende!” o ”Suggeriamo un corso di educazione civica e storica per i rappresentanti della destra di Governo in Provincia di Trento e in Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol”. È evidente che tali comportamenti potrebbero essere accettati dai suoi colleghi e dai cittadini trentini nel caso in cui il suo atteggiamento fosse impeccabile e la sua conoscenza illimitata, ma purtroppo (sic!) così non è.

La contraddizione è insita nello stesso epiteto “Essere umano” che il sopracitato consigliere si è auto-conferito, figlio della tradizione di sinistra radicale che, negli ultimi anni, ha trovato terreno fertile in Jeremy Corbyn e Bernie Sanders. La scelta di questo appellativo, fatta per evitare di discriminare altri soggetti (migranti innanzitutto), rischia di essere fatale per chi – come il Consigliere Ghezzi – in questo e in molti altri casi ignora la scienza. La tassonomia ci insegna che la classificazione viene effettuata per riunire varie entità in categorie in base a quello che hanno in comune. Ciò, come si può facilmente intuire, porta necessariamente alla formazione di gruppi con caratteristiche diverse e quindi ad una “discriminazione” tra ciò che è, e ciò che non è. Il Consigliere Ghezzi, scegliendo l’epiteto “Essere umano”, sceglie deliberatamente di discriminare le c.d. specie aliene, ovvero “qualsiasi specie vivente che, a causa dell’azione dell’uomo (intenzionale o accidentale), si trova ad abitare o colonizzare un territorio diverso dal suo areale storico”, quindi proprio chi egli intendeva proteggere da discriminazione!

Noi di AGIRE per il Trentino, non abbiamo l’ardire di invitare il Consigliere Ghezzi a frequentare un corso di scienze, né quello di regalargli un libro di biologia, ma gli suggeriamo umilmente di rimuovere quell’appellativo dai suoi profili social, attendendo che la storia gliene consegni uno consono al suo “status”.

Michael Moser
Coordinatore territoriale Valle di Cembra, AGIRE per il Trentino

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