Al turista non far sapere… com’è messo il servizio sanitario in Trentino!

Di recente la stampa ha dato conto di un episodio molto significativo di disinformazione sistematica con a capo si presume una regia, nemmeno tanto occulta, che sa come estrapolare dati statistici che avvallino le scelte in merito ai tagli nella Sanità, camuffandoli da “riorganizzazione”.

Per gli utenti della Comunità Alta Valsugana e Bersntol, per il periodo natalizio che va dal 8 dicembre al 8 gennaio, è stato riattivato il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), che dal 2 novembre 2016 era “garantito” in forma ambulatoriale e domiciliare, dai medici che operano presso la sede di Pergine Valsugana componendo il numero telefonico 118.

I medici di tutti e 15 i Comuni della Comunità Alta Valsugana e Bersntol sono stati avvisati per email solo il giorno 7 dicembre, lasciando alla loro personale iniziativa il compito di informare la popolazione. Un avviso che non ha aggiornato nemmeno la pagina internet dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, che riporta anzi che la sede stagionale della Guardia Medica al momento non è attiva, pregando gli utenti di fare riferimento dalle ore 20 del 2 novembre 2016 alla sede di Pergine Valsugana. All’ingresso del Poliambulatorio di Levico Terme (come riportato dalla stampa), è stata semplicemente coperta con un foglio bianco l’informativa che invitava l’utenza a rivolgersi a Pergine, e non si è trovato alcun avviso nelle bacheche o sulle porte degli ambulatori medici di tutto il poliambulatorio.

Un modus operandi alquanto sospetto poiché, se è plausibile pensare che i turisti in genere si aspettino un Servizio di Continuità Assistenziale, e che quindi non si sia sentita la necessità di informarli della sua riattivazione, gli utenti locali meritavano un’adeguata informazione. Ed è grave che non lo si sia fatto. Statisticamente chi si muove per le vacanze natalizie lo fa in buona salute e possiamo credere che siano pochi quelli che si rivolgeranno al servizio. Mantengono però un certo senso di fiducia, rassicurante, che li fa stare tranquilli nel venire in Trentino per le ferie.

Si ha la sensazione che l’utente locale vada tenuto nell’ignoranza per inibire la sua smania di telefonare al 118 in qualsiasi momento del giorno o della notte, a beneficio delle statistiche che giustificheranno la scelta “razionale” di chiudere la Guardia Medica a fronte di un basso accesso al Servizio. Un fare da “Grande Fratello” che però tende a calare le braghe non appena monta la protesta, come quella del sindaco di Segonzano, amministratore oppostosi a questa politica dei tagli, del tutto discordante dalle buone politiche sulla salute pubblica sostenute, invece, dai principali Paesi europei, e che ha fatto riaprire la Guardia Medica di Mori.

Rimane comunque il giudizio assolutamente negativo rispetto alla scelta di diminuire il Servizio Sanitario, soprattutto nelle valli, poiché a fronte di 99 emergenze “lievi” se ne potrà sempre aspettare una grave che vanificherà in un colpo solo il senso di tutto il Servizio Sanitario, poiché una catena è forte quanto il suo anello più debole, e quando si tratta di Sanità non ci si può scherzare.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. come mai il sito internet dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari non riporta l’aggiornamento del servizio, indicando invece la sede stagionale della Guardia medica come non attiva;
  2. se il comparto turistico di Levico, principale destinatario del servizio stagionale, sia stato informato della riattivazione stagionale del Servizio di Continuità Assistenziale e, in caso contrario, per quale ragione non si sia ritenuto di darne notizia agli albergatori, permettendo quindi di indirizzare opportunamente gli ospiti delle strutture ricettive;
  3. quali indicazioni sono state impartite dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari per informare la popolazione sulla riattivazione stagionale del Servizio di Continuità Assistenziale.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia – AGIRE

 

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