Agire, quando l’amianto fa dare i numeri…

La Provincia ha mappato, anche con rilevamenti aerei, i siti più pericolosi con coperture in amianto da bonificare: sono elencati in una tabella allegata ad una apposita delibera.

A causa di uno scambio di particelle si è bonificata una copertura in amianto a Santa Giuliana (peraltro non rilevata nel censimento della PAT) anziché una tettoia in zona Masera. Questo è quello che abbiamo letto recentemente su un quotidiano locale.

“La particella edificiale p.ed.3049/2, indicata nella tabella PAT, era chiaramente contrassegnata come particella edificale “p.ed.”; purtroppo aveva lo stesso numero di una particella fondiaria “p.f.” localizzata a Santa Giuliana, anch’essa incidentalmente con una copertura in amianto: ecco spiegato perché la tettoia della Masera non è stata bonificata.”

Si ricorda che Agire per il Trentino ha fatto una interrogazione provinciale per tale dimenticanza.

Se la spiegazione della mancata bonifica è veramente da addebitare ad uno scambio di particelle bisogna ringraziare i funzionari che sono incorsi nell’errore. Infatti hanno scoperto casualmente una tettoia a Santa Giuliana non ricompresa nelle tabelle PAT!

Affinché non si verifichino altri equivoci, ricordiamo che le particelle edificiali sono indicate sulle mappe catastali con un numero preceduto da un punto a differenza di quelle fondiarie e si sa che per un punto Martin perse la cappa” (in questo caso cappa in amianto).

Alberto Giacomoni – Coordinatore Agire per il Trentino Levico Terme

Esito dell'Iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali l’8 giugno 2017.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Agire, quando l’amianto fa dare i numeri

 

 

 

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