Acciaieria di Borgo Valsugana: quali garanzie sull’efficacia del sistema di controllo video delle emissioni?

Nel maggio 2012 la commissione ambiente della Comunità Valsugana e Tesino, in occasione della revisione dell’A.I.A. dell’Acciaieria Valsugana s.p.a., allo scopo di prevenire episodi illeciti di inquinamento da parte dell’azienda stessa, richiedeva l’installazione di videocamere esterne di videosorveglianza dello stabilimento, attive 24 ore su 24 e con sistema di visione notturna, controllate dall’Appa stessa e con immagini trasmesse in tempo reale sul suo sito web.

A giugno 2012 (con nota prot. PAT/RFA027-2012-337681-17.1 allegata) l’assessore provinciale all’ambiente Alberto Pacher rigettava la richiesta motivando con il fatto che Appa aveva già provveduto a richiedere all’azienda un monitoraggio in continuo delle emissioni secondarie attraverso videocamera fissa a colori ad alta risoluzione inquadrante costantemente dall’esterno la cappa posta sopra il forno fusorio. Le registrazioni video sarebbero state conservate per almeno sei mesi presso lo stabilimento, a disposizione degli organi di vigilanza e di controllo.

In sintesi, il massimo vertice politico provinciale in materia ambientale, di fronte alla richiesta di un sistema di videosorveglianza pubblica con videocamera, rispondeva che era sufficiente per la tutela ambientale, il sistema di videosorveglianza istituito dall’azienda stessa.

Al fine di maturare un giudizio sull’efficacia di un tale sistema di controllo, tanto più se si considera che pare sia imminente la ripresa dell’attività dell’Acciaieria di Borgo Valsugana, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. Quante segnalazioni spontanea ha fatto l’Acciaieria Valsugana agli organi di controllo per denunciare il rilascio di emissioni diffuse non filtrate monitorate dal loro impianto di videoregistrazione?
  2. Quante richieste ha fatto Appa o Sava ad Acciaieria Valsugana di visione filmati a partire dall’anno 2013?
  3. Quali giornate sono state oggetto di richiesta dei video da parte di Appa/Sava?
  4. Tali giornate sono state individuate in maniera puramente casuale oppure su precisa segnalazione esterna ed eventualmente, da parte di chi?
  5. Perché alla cittadinanza non è stato consentito di visionare direttamente in tempo reale le immagini dello stabilimento in funzione come richiesto dalla Commissione ambiente della Comunità Valsugana e Tesino nel 2012, considerato che la legge provinciale n. 24 del 2010 (nota come “legge Kessler”) prevede iniziative di informazione e partecipazione delle istituzioni e comunità locali per assicurare un processo trasparente d’informazione e comunicazione sul rispetto dei limiti all’inquinamento ambientale?
  6. Quale garanzia per la popolazione della Bassa Valsugana e quale efficacia nel sistema di controllo per un industria che ha inquinato e che è in procinto di riaprire i battenti?

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia – AGIRE per il Trentino

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 2 settembre 2017:

Esito dell'Iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata in data 30 agosto 2017, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 4947/XV

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